giovedì 4 agosto 2016

L'esperto della Nasa: "Così ho scoperto l'esistenza dei Marziani". La rivelazione choc

Gilbert Levin ha lavorato per anni alla Nasa e ora, all'età di 93 anni, avrebbe deciso di raccontare cosa emerse davvero dagli esperimenti condotti su Marte 40 anni fa a bordo delle sonde Viking.  Secondo l'esperto da quei test, di cui era responsabile, sarebbe emersa l'esistenza di organismi viventi, anche se nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di rivelarlo. 


  "L'esperimento Lr - spiega Levin al quotidiano La Stampa  - era basato su un procedimento simile a quello usato per il controllo dell'acqua potabile e al quale, credo si ricorre anche in Italia. Un piccolo campione d'acqua viene iniettato in una provetta di liquido nutriente: se ci sono dei microrganismi, questi metabolizzano i nutrienti stessi e sprigionano bolle di gas che rappresentano la prova della contaminazione microbica".  Non è tutto. "Al terreno marziano ho aggiunto solo più nutrienti, nella speranza che almeno uno di questi venisse metabolizzato, e li ho contrassegnati con il carbonio radioattivo, così da rendere i gas liberati più facili da individuare". E quando a una minuscola porzione di terreno del pianeta venne iniettata del nutriente radioattivo, si notò che subito venivano emessi dei gas. Il processo si verificò con grande rapidità per i primi tre giorni e poi, più lentamente, nel corso dei successivi quattro dell'esperimento. Questo risultato, da solo, sarebbe considerato una prova dell'esistenza di microrganismi viventi da parte di qualunque ente sanitario. Tuttavia, volendo essere più cauti, aggiungemmo un ulteriore elemento di controllo. Un trattamento approvato dalla Nasa in grado di uccidere qualunque microrganismo presente, ma tale da non distruggere i possibili agenti chimici alla base del responso positivo. Applicammo questo controllo cruciale e risultò negativo, soddisfacendo così i criteri per l'individuazione delle vita".   E conclude: "Sono sicuro che ci sia vita su Marte. Deve essersi adattata per colonizzare il pianeta, proprio come mi è avvenuto sulla Terra. Mi sorprendono quegli scienziati che non credono che Darwin funzioni anche su Marte".