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martedì 12 aprile 2016

"Festini a bordo e spese folli della Marina": indagine sul dossier dell'ammiraglio De Giorgi

Poche pagine, molti documenti e un'immagine plastica che rimane impressa: quella del capo di Stato maggiore della Marina, Giuseppe De Giorgi, all'epoca comandante della Vittorio Veneto, che in una sosta a New York, avrebbe atteso i suoi ospiti, trasportati con un elicottero, in sella a un cavallo bianco, noleggiato a spese della Marina in occasione del cocktail. 

È solo una delle feste patinate organizzate dall'ex ammiraglio che un anonimo, evidentemente interno agli uffici, ha deciso di rivelare alla procura di Potenza (dove il capo di stato maggiore risulta già indagato per associazione a delinquere), a quella di Roma e alla procura militare, che adesso andranno avanti con le verifiche.  La lettera, supportata dalla documentazione, è stata trasmessa anche al presidente del Consiglio, al ministro della Difesa e allo stesso De Giorgi. In primo luogo le modifiche da 42 milioni di euro che, nel 2013, dopo una visita alla fabbrica di Fincantieri a Muggiano, l'alto ufficiale pretese fossero realizzate all'area destinata agli ufficiali (quadrati) e ai camerini di comandante e ammiraglio e per la realizzazione di una cabina di plancia vista mare destinata al comandante nella nave Bergamini, fregata della classe Fremm ancora in costruzione. Poi l'affare nel quale avrebbe avuto un ruolo anche Valter Pastena: il contratto da 30 milioni con una società praticamente inesistente che, secondo l'attuale capo di Stato maggiore, avrebbe dovuto costruire un'imbarcazione super veloce di 32 metri. Un progetto secretato e ancora in corso.

lunedì 9 novembre 2015

Paris Hilton al settimo cielo... il fidanzato le regala un giro in elicottero

Ci sono uomini che alla propria compagna regalano un gioiello o un weekend al mare. Se la compagna è un'ereditiera come Paris Hilton bisogna puntare più in altro. E così Thomas Gross le ha regalato un... viaggio in elicottero in tutta la Svizzera.


Lei ha apprezzato molto, ha definito la cosa romantica e non ha perso occasione di posare con l'elicottero per alcuni scatti che sono finit su Instagram.

mercoledì 25 marzo 2015

Airbus Germanwings, la tragedia della scolaresca maledetta: 16 studenti e due prof tra le vittime

Ragazzi di circa sedici anni, della decima classe. Tornavano a casa dopo una settimana in Spagna, per un progetto di scambio interculturale: un'esperienza tipica e molto diffusa in Germania, per quell'età. Sull'aereo della Germanwings precipitato oggi nelle Alpi francesi viaggiava anche una scolaresca di 16 alunni e due insegnanti del Ginnasio di Haltern am See, cittadina tedesca del Nordreno-Westfalia. All'aeroporto di Barcellona, gli studenti erano stati accompagnati stamattina dalle famiglie che li avevano ospitati per una settimana. Un inconsapevole addio. 


A confermare che, per tornare a casa, avessero preso proprio quel volo maledetto, è stato il direttore della scuola catalana gemellata col Joseph-Koenig Gymnasium, e quando è giunta la notizia, nell'istituto tedesco, le lezioni sono state improvvisamente sospese. La missione immediata che si è data la scuola era un'unità di crisi, per sostenere i genitori delle giovanissime vittime e i loro compagni.
«È il giorno più nero della storia di questa città. Il peggio che ci si possa aspettare», ha detto il sindaco Bodo Kimpel. Un uomo visibilmente provato, che ha trattenuto a stento il pianto mentre parlava ai giornalisti, in una conferenza stampa improvvisata nel piccolo centro che conta 38 mila anime. «Le famiglie vengono assistite da psicologi - ha anche spiegato - in modo molto professionale». E domani la scuola non si ferma: «Ma non si terranno lezioni normali ovviamente - ha detto il sindaco - si cercherà di affrontare con i ragazzi questa terribile esperienza». Nella piccola città della Westfalia si conoscono tutti, e la tragedia di oggi rappresenta un lutto collettivo, che sarà difficile da superare. Stasera candele e fiori sono le armi per combattere l'angoscia di una catastrofe per ora «quasi impossibile da realizzare», come ha commentato uno dei tanti testimoni sul posto.  «I ragazzi erano di ritorno da una settimana in Spagna dove avevano trascorso un bel periodo. Quello che è accaduto è tragico e terribilmente triste e ci lascia senza parole», ha commentato la ministra dell'istruzione del Land Sylvia Loehrmann, che nel pomeriggio ha confermato ufficialmente la notizia. E su facebook è comparso il messaggio di cordoglio di un personaggio famoso di questo piccolo centro, il calciatore della nazionale tedesca Benedikt Hoewedes.

Francia, airbus si schianta con 150 passeggeri. Relitto ritrovato, sono tutti morti

Spagnoli, tedeschi, turchi, un belga, un israeliano. Una scolaresca di sedici ragazzini tedeschi al ritorno da un programma di scambio. Il baritono Oleg Bryjak e il contralto Maria Radner, noti cantanti lirici dell’Opera di Dusseldorf. E due neonati. Sono 150 - 144 passeggeri, due piloti e quattro membri dell’equipaggio - le vittime dell’incidente aereo che, ieri, ha visto un volo della Germanwings, low cost del gruppo Lufthansa, schiantarsi contro una montagna del massiccio dei Trois evechés in Francia meridionale, nei pressi di Barcelonette.  


Partito alle 9.55 da Barcellona per raggiungere Dusseldorf, l’Airbus A320 è scomparso dai radar un’ora circa dopo il decollo, alle 10.40. Immediata la partenza dei soccorsi, senza la speranza, però, di trovare superstiti. Il relitto è in una zona difficile da raggiungere, a 2700 metri di altezza, i rottami sono sparsi nel raggio di due chilometri. «Nessun sopravvissuto», assicura il premier francese Manuel Valls. Secondo un testimone, il volo faceva «strani rumori» prima di abbattersi: «Il rumore è durato circa 8 secondi, sembrava volasse più lentamente di un aereo militare. Poi c’è stato un altro prolungato rumore, 30 secondi dopo». «L’aereo è entrato nella montagna e si è disintegrato - ha raccontato un soccorritore che ha sorvolato la zona in elicottero - è difficile perfino riconoscere i rottami. Una scena spaventosa».  Secondo le primissime ricostruzioni, l’aereo sarebbe salito a quota novemila metri per poi scendere a circa duemila, in appena otto minuti. Una manovra anomala, forse d’emergenza, mai comunicata. Rimangono un mistero, dunque, le cause dell’incidente e dell’interruzione di ogni contatto con l’aereo. Proprio il silenzio ha messo in allarme il controllo aereo.

L’incidente è il primo di una low cost in Europa e uno dei più gravi degli ultimi dieci anni. Molte le congetture, dettate soprattutto dalle prime confuse indiscrezioni secondo le quali la rotta sarebbe stata anomala, subito smentite dalla compagnia aerea. La rotta era giusta e giusta era pure la quota. Sarà la scatola nera, ritrovata in serata, a spiegare forse cosa è accaduto sull’aereo in quei pochi e terribili minuti. L’Airbus era stato a terra per tutto il giorno precedente il volo per problemi alla “nose landing door”, ossia agli sportelli che lasciano uscire il carrello, che la Lufthansa assicura, però, completamente risolti.  Intanto, però, il giallo rimane e si fa più fitto. Un altro volo della Germanwings, la cui partenza era prevista per le 20, è rimasto a terra, cancellato per «ragioni operative». Cancellati anche altri voli in Europa, almeno trenta, della medesima compagnia. La Lufthansa motiva la situazione specificando «gli equipaggi non sono completi». Lo stop, secondo alcuni testimoni, sarebbe stato dato da piloti e assistenti di volo per «consultarsi».