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venerdì 20 maggio 2016

Inps, in arrivo il bonus fino a 500 euro: a luglio in busta paga, ecco chi ne avrà diritto

Arriverà a luglio il primo pagamento del bonus Inps per le famiglie, il beneficio concesso per il 2015 ai nuclei familiari numerosi e con Isee non superiore agli 8.500 euro. L'Istituto nazionale di previdenza sociale ha diffuso le istruzioni operative per la fruizione del cosiddetto bonus quarto figlio. Il primo pagamento da parte dell’Istituto verrà effettuato nel mese di luglio e sarà di massimo 500 euro. 


Le eventuali risorse residue rispetto al budget complessivo di 45 milioni di euro verranno ripartite proporzionalmente con una successiva integrazione. Per ricevere il beneficio non occorre presentare alcuna domanda poiché l’Inps utilizzerà, in automatico, la domanda già presentata dai beneficiari dell’assegno per i tre figli minori. Tuttavia l'istituto sottolinea come sia necessario che, nell’anno 2015 o 2016, sia stata presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) dalla quale risultino almeno quattro figli minori, di cui il quarto figlio sia nato o adottato nel 2015. In assenza di una DSU con queste caratteristiche, occorre presentare una nuova DSU entro il 31 maggio 2016.  Al fine di consentire l'erogazione del bonus, l'Inps spiega come sia importante che gli Uffici comunali completino l’inserimento, nella procedura prestazioni sociali, delle richieste di pagamento relative alle domande di cui al citato articolo 65, già presentate dagli utenti per il 2015 e non ancora inserite da parte dei Comuni nella predetta procedura prestazioni sociali.  Qualora le domande di assegno per i tre figli minori già presentate per il 2015 non saranno inserite dai Comuni entro il prossimo 31 maggio, i pagamenti del bonus quarto figlio subiranno un ritardo tecnico e l’erogazione da parte dell’Istituto verrà effettuata solo nel mese di dicembre 2016.

mercoledì 17 febbraio 2016

Eva Klotz e la pensione d'oro da 945mila euro. "Quei soldi sono miei, li userò per il Sudtirol"

La 'pasionaria' del Sudtirolo Eva Klotz difende i 945 mila euro che ha ricevuto come compensazione della sua pensione da consigliera provinciale. Due anni fa le cosiddette «pensioni d'oro» dei consiglieri del Trentino Alto Adige avevano causato aspre polemiche e anche manifestazioni in piazza. 
 Recentemente la presidente del consiglio regionale Chiara Avanzo ha dichiarato in risposta ad un'interrogazione che due ex consiglieri nel frattempo hanno maturato i requisiti per questi «anticipi» sulla pensione, l'ex assessore provinciale trentino Marco Benedetti e la Klotz. «Non si tratta di un anticipo sulla pensione, ma di un compenso per il fatto che la mia pensione mensile è stata quasi dimezzata da 7.000 euro a 2.800 euro», spiega all'ANSA l'ex consigliera.
«Sono stata in consiglio regionale per 31 anni e nel 2003 avevo già maturato i requisiti per la pensione e da ex consigliera all'epoca avrei ricevuto circa 6.000 euro al mese», prosegue. «Sono rimasta in consiglio fino al 2014 e ho continuato a versare contributi per 11 anni». «Ho ricevuto quanto previsto dalla legge», precisa Klotz. «Di certo - aggiunge - non ho bisogno di una Porsche oppure di una pelliccia, ma userò questi soldi per l'impegno politico a favore dell'autodeterminazione del Sudtirolo».

lunedì 15 febbraio 2016

Pensioni, scoppia il caso reversibilità. Palazzo Chigi: "Il ddl non toglie ma dà"

Scoppia la polemica sul ddl che riordina le prestazioni di natura assistenziale e previdenziale come strumento unico, nell'intenzione del governo, di contrasto alla povertà con misure legate al reddito e al patrimonio. 

Nel ddl, tra le altre misure si prevede la possibilità di rivedere le pensioni di reversibilità, ovvero quelle erogate agli eredi alla morte del pensionato o del lavoratore che muore avendo maturato i requisiti per l'assegno. Il primo a tuonare è il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini: «il governo - afferma - vuole tagliare le pensioni di reversibilità. In Commissione Lavoro alla Camera è arrivata la proposta renziana di legare all'ISEE le pensioni di reversibilità, fregando così migliaia di persone, soprattutto donne rimaste vedove. Rubando contributi effettivamente versati, per anni. Un governo che fa cassa sui morti mi fa schifo». In serata arriva la replica di Palazzo Chigi: «se ci saranno interventi di razionalizzazione saranno solo per evitare sprechi e duplicazioni, non per fare cassa in una guerra tra poveri. La delega del governo dà non toglie», stanziando per la prima volta un miliardo di euro strutturale su una misura unica di lotta alla povertà e predisponendosi a convogliare risorse europee su quello stesso strumento e sulla rete di servizi per la presa in carico offerti da comuni e terzo settore. Tuttavia, se dalle opposizioni è facile prevedere manifestazioni di protesta sul provvedimento, c'è da segnalare anche la presa di distanza di Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro della Camera ed esponente della minoranza Pd.  Il provvedimento, spiega l'ex ministro del lavoro, è «in sè positivo, ma prevede la possibilità di tagliare le pensioni di reversibilità. Per noi questo non è accettabile: si tratterebbe dell'ennesimo intervento dopo quelli, pesanti, del Governo Monti». «La previdenza - aggiunge - non può essere considerata la mucca da mungere». Damiano approfitta della situazione per sottolineare l'esigenza a suo avviso di mettere «rapidamente nell'agenda del Governo il tema delle pensioni». Per tre motivi, spiega: «il primo è che Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al Premier Renzi e al ministro Poletti per chiedere un incontro per affrontare il tema della flessibilità insieme agli altri e numerosi problemi aperti (esodati, ricongiunzioni, precoci, usuranti). Il secondo motivo, è che in Commissione lavoro della Camera è incardinata e in discussione la proposta di legge sulla flessibilità insieme a quelle di tutti gli altri partiti: si dovrebbe arrivare a un testo unificato». Il terzo motivo è appunto l'approdo alla Camera della delega del Governo sul tema del sostegno alla povertà«. Il ddl approvato a fine gennaio dal Governo punta a una »razionalizzazione« delle varie misure assicurando però che le nuove regole varranno solo per le prestazioni richieste dopo l'entrata in vigore dei decreti attuativi mentre gli assegni in essere non saranno toccati.  Ma la contrarietà monta e alcuni parlamentari la uniscono alla querelle sulle Unioni civili. Per Maurizio Gasparri, senatore di FI, »la confusione cresce in Italia oltre livelli tollerabili. Mentre si pensa di regalare pensioni a coppie gay, stravolgendo principi fondamentali dello stato sociale, lo stesso Pd che vuole fare questa concessione attraverso il governo Renzi vuole tagliare le pensione dei vedovi eterosessuali. Siamo alla distorsione di ogni principio di giustizia sociale. Ci opporremo a questa vile aggressione. Noi tuteliamo i soggetti deboli e vedovi e vedove lo sono. È veramente vergognosa questa ultima sortita di Renzi«. Sullo stesso tono la posizione di Paola Binetti, deputata di Area Popolare: »ecco un altro punto da approfondire anche in funzione del dibattito sul ddl Cirinnà, a proposito di unioni civili. Se il governo vuole tagliare davvero le pensioni di reversibilità - conclude Binetti - ce lo dica con urgenza, prima che il ddl in questione si spinga più avanti«. A spingere per una modifica al provvedimento arriva infine la Spi Cgil: »dopo la nostra denuncia sulle pensioni di reversibilità si è acceso il dibattito politico. Ora poche chiacchiere. Quel disegno di legge va modificato«, scrive su Facebook il segretario generale Ivan Pedretti.

martedì 5 gennaio 2016

Istat: per il terzo anno di fila frena l'inflazione, toccato minimo dal 1959

Il tasso d'inflazione medio annuo nel 2015, +0,1%, risulta il più basso dal 1959, ovvero da 56 anni, oltre mezzo secolo. E' quanto emerge dalle serie storiche dell'Istat. L''Istituto ricorda che nel '59 l'Italia era in deflazione (il tasso risultava pari a -0,4%). Ma il cosiddetto "carrello della spesa" nel 2015, in media d'anno, è risultato più caro che nel 2014, salendo al +0,8% dal +0,3% dell'anno precedente.

Inflazione, terzo anno consecutivo in frenata - Nelle stime l'Istituto di statistica rileva che l'inflazione rallenta ancora: in media d'anno nel 2015 frena, per la terza volta consecutiva, portandosi al +0,1% dal +0,2% del 2014. Il tasso a dicembre è rimasto fermo, su base annua, allo 0,1% (lo stesso valore di novembre). 
Il 2015 segnato dal crollo dei prezzi dei carburanti - Il 2015 sul fronte prezzi è stato segnato dalla caduta dei listini relativi ai carburanti. L'Istat sottolinea infatti per i beni energetici non regolamentati una diminuzione nel 2015 pari a -10,3%. Una flessione molto più forte di quella registrata nel 2014 (-2,1%). 
Inflazione, Eurostat: a dicembre in Ue-19 stabile a 0,2% - Per quanto riguarda l'Eurozona, il tasso d'inflazione a dicembre è stabile a 0,2%, rispetto al mese di novembre. E' la stima flash di Eurostat. Analizzando le componenti principali che determinano il tasso inflazione nella zona euro, cibo, alcol e tabacco dovrebbero conoscere il tasso annuale più elevato a dicembre (1,2% a confronto dell'1,5% di novembre). Seguono i servizi (1,1% contro l'1,2% di novembre), i beni industriali non energetici (0,5%, stabile rispetto a novembre) e l'energia (-5,9% , rispetto a -7,3% a novembre).

lunedì 4 gennaio 2016

Udine, scoperta coppia di evasori totali: erano intestatari di 760 auto

La guardia di finanza di Udine ha scoperto una coppia di coniugi evasori totali, ma intestatari di ben 760 autovetture. La società fondata dai due operava in un mercato parallelo di polizze assicurative automobilistiche, prive dei requisiti di legge per operare in Italia. Sono stati individuati redditi non dichiarati per 2,2 milioni di euro e l'omesso versamento per la tassa di circolazione degli autoveicoli per circa 63mila euro.


Le indagini hanno permesso di ricostruire la vendita di 3.274 contrassegni assicurativi, riconducibili a società "di comodo" polacche, francesi, lussemburghesi, a favore di cittadini residenti sul territorio nazionale e sostanzialmente inefficaci ai fini della copertura Rca. Molti certificati assicurativi venivano stampati autonomamente dagli stessi indagati.

Sarebbero centinaia le autovetture "fantasma" utlizzate all'estero ma che alle autorità di controllo risultavano ancora intestate, con le relative targhe, a ormai inesistenti proprietari italiani. Alcuni di questi mezzi, prima della vendita, erano stati anche oggetto di provvedimenti di fermo amministrativo per debiti con l'erario di precedenti proprietari.

Per impedire la ricostruzione del reale giro d'affari, i pagamenti avvenivano sistematicamente in contanti e con l'uso di carte ricaricabili. Presso l'abitazione di uno degli indagati è stata rinvenuta una somma di 64.500 euro in banconote e in una carta ricaricabile movimentazioni per 1,4 milioni di euro.

Vincono 35 milioni alla lotteria, poi la sorpresa. L'app non ha funzionato: "Non avevano credito"

Pensavano di aver concluso in bellezza le vacanze natalizie vincendo 35 milioni di sterline alla lotteria nazionale.
Dopo la gioia, però, ecco arrivare la delusione: a causa del malfunzionamento della app che gli aveva consentito di partecipare all’estrazione dei numeri vincenti, sono stati costretti a dire addio per sempre al loro tanto desiderato bottino.

È successo a Edwina e David Nylan di Leicester, nel Regno Unito, subito ribattezzati dalla stampa come «la coppia più sfortunata del mondo».  I due avevano scelto i sei numeri da giocare, registrandoli sulla piattaforma online della versione inglese del Lotto. Nonostante abbiano avuto conferma dalla stessa app dell’acquisto andato a buon fine del biglietto per l’estrazione del 23 dicembre scorso, la vincita gli è stata negata e non hanno potuto cominciare il nuovo anno come milionari. «Sono senza parole – ha commentato Edwina, 55 anni -. Abbiamo giocato per anni, ed anche su internet, per cui sapevamo bene cosa stavamo facendo».  La coppia inglese credeva di aver vinto l’incredibile somma del jackpot, ma i due hanno scoperto di essersi illusi dopo aver parlato al telefono con l’operatore del Lotto per ritirare il premio. Immediata la replica di Camelot, la società che gestisce la lotteria, che ha ribadito come nei loro sistemi non sia stata registrata alcuna transazione da parte dei coniugi Nylan. Anche se la donna aveva scoperto che c’era credito insufficiente nel suo account per comprare il biglietto da due sterline, aveva continuato con l’operazione, che, a sua detta, era andata a buon fine, ed è qui che si è verificato l’errore tecnico che gli ha impedito di ritirare la vincita.  «Ho chiamato il servizio clienti – ha continuato Edwina, nonna di ben sette bambini – e una persona mi ha risposto che non riuscivano a vedere i nostri numeri e che c’era stato probabilmente un inconveniente tecnico. Noi però abbiamo conservato la ricevuta della transazione, per cui combatteremo fino alla fine per avere quello che ci spetta».

Pensioni, le donne prendono 6mila euro all'anno in meno agli uomini. Laureati, assegno doppio

Nel 2014 i pensionati erano 16,3 milioni e hanno percepito in media un reddito pensionistico lordo di 17 mila e 40 euro. Le donne sono il 52,9% e ricevono mediamente importi di circa 6 mila euro inferiori a quelli maschili. Lo rileva l'Istat. 

UOMINI E DONNE L'importo medio annuo per gli uomini, sempre in termini lordi, è infatti di 20 mila 135 euro, mentre per le donne si ferma a 14 mila 283 euro. D'altra parte, si legge nel rapporto dell'Istat, «le pensionate che ricevono integrazioni al minimo sono 2,9 milioni, l'81,4% del totale, un numero di oltre quattro volte superiore a quello degli uomini (673 mila)».  TITOLO DI STUDIO Il grado di istruzione fa la differenza, almeno se si guarda agli assegni da pensione. «Se il pensionato possiede un titolo di studio pari alla laurea, il suo reddito lordo pensionistico (circa 2.490 euro mensili) è più che doppio di quello delle persone senza titolo di studio o con al più la licenza elementare (1.130 euro)». Lo certifica l'Istat.

lunedì 28 dicembre 2015

Matteo Renzi al Financial Times: “Ok impronte ai migranti, ma poi basta”

Sui migranti “l’Italia tiene il punto dopo la discussione al vertice di Bruxelles”. Lo afferma Matteo Renzi al Financial Times. “Ora prendiamo le impronte digitali, scattiamo le foto e controlliamo le iridi, non possiamo fare di più”, puntualizza il presidente del Consiglio. “Fra luglio e agosto – ricorda – la Germania ha accolto molti rifugiati senza prendere le impronte perché Angela Merkel disse che la solidarietà viene prima della burocrazia”.


“Voto Rajoy, con l’austerity si perde” - Nell’intervista il premier commenta anche i risultati delle elezioni spagnole, spiegando: “Io non so cosa succederà a Mariano Rajoy, ma so che coloro che sono stati in prima linea come alleati fedeli delle politiche di rigore senza crescita hanno perso il posto”. “E’ successo a Varsavia, anche se lì le circostanze erano molto particolari, è successo ad Atene, è successo a Lisbona. Vedremo cosa succederà a Madrid”, sottolinea.
“Banche italiane sicure” -
Il sistema bancario italiano è “solido” nel suo complesso, assicura poi Matteo Renzi, evidenziando di non avere alcuna intenzione di copiare il modello della Sparkassen tedesche ossia le casse di risparmio. “Noi abbiamo qualche piccola situazione da cui dobbiamo venir fuori, ma io non cambierei il sistema bancario italiano con quello della Germania, con il sistema delle Sparkassen”, dice il premier. “Per l’amor di Dio, con quel sistema non voglio avere nulla a che fare. Da loro copierei semmai altre cose”, insiste.

“L’Unione europea non è al servizio d’un solo Paese” - Matteo Renzi “stima” Angela Merkel, ma la Ue non è al servizio della sola Germania e il progetto North Stream per il gas russo non può avere un trattamento preferenziale. “Ho stima per Angela e un eccellente rapporto personale con lei, ma l’Europa deve essere al servizio di 28 Paesi, non di uno solo”, ribadisce.
Tracciando un parallelo fra i due progetti di gasdotto che dovrebbero collegare la Russia con l’Europa – il North Stream, a guida tedesco olandese, e il South Stream, a partecipazione italiana – Renzi osserva: l’Unoine ha “detto no a South Stream e poi, all’improvviso, abbiamo scoperto che c’è North Stream”. “Chi lo ha deciso? E’ una scelta di politica energetica dell’Ue?”, incalza, rivendicando di aver denunciato la questione relativa a questo progetto a Bruxelles. “Quando l’ho sollevata – conclude – solo Germania e Olanda, l’hanno difeso. Capisco che è un business importante, va bene, non mi scandalizzo, ma voglio sapere se le regole si applicano a tutti o a nessuno”.

martedì 22 dicembre 2015

Statali, 10 decreti in arrivo prima di Natale: dai tagli agli stipendi all'addio alla Forestale

Il primo pacchetto attuativo della riforma della Pubblica Amministrazione targata Marianna Madia sta per arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri. Si tratta di una decina di decreti, che potrebbe arrivare prima di Natale.
Si va dai nuovi tetti, ai compensi dei manager pubblici, al trasferimento di 7.000 forestali all'Arma dei carabinieri. Ecco le novità che dovrebbero essere contenute nei decreti, almeno stando alle ultime bozze.   


STRETTA PARTECIPATE, TAGLIOLA SU STIPENDI MANAGER. Le amministrazioni devono fare una ricognizione di tutte le partecipazioni che hanno in pancia e, passati 12 mesi, devono eliminare quelle inutili. In generale ogni anno dovrà essere fatto un piano di razionalizzazione. In particolare, le cessioni devono riguardare le partecipazioni inferiori al 10%, società con più amministratori che dipendenti e quelle che rappresentano un 'doppione'. Ne dovrebbero così sparire oltre 3 mila. Decisa la stretta sui manager: un norma ad hoc fisserà nuovi massimi, proporzionali alla qualifica e all'impresa guidata. Niente buone uscite e, laddove i risultati economici siano negativi a causa della cattiva gestione, stop a 'premi'. Non solo, nelle società partecipate da enti locali, con quote di maggioranza e un certo rilievo potrebbe addirittura essere possibile la revoca dopo due anni in rosso. Un altro decreto disciplinerà la fusione delle spa locali che si occupano di servizi pubblici. Aggregazioni su base territoriale, si parla di 80 distretti, verranno incentivate sia con agevolazioni economiche che operative. L'obiettivo ultimo è passare da 8 mila a mille.  - ADDIO FORESTALE, IN 7 MILA PASSANO A CARABINIERI. Il Corpo forestale dello Stato verrebbe assorbito nell'Arma dei carabinieri. Il passaggio riguarda funzioni e personale, ad eccezione delle competenze anti-incendio, da attribuire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Si darebbe così vita a una nuova organizzazione, all'interno dell'Arma dei carabinieri, per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare. I forestali che diventeranno carabinieri sono circa 7mila, con piccoli contingenti riservati ai Vigili del fuoco, alla Polizia e alla Guardia di finanza. Si stanno studiando comunque spazi per dare la possibilità a chi lo richieda di andare in una forza diversa dai carabinieri. Le modalità del transito verranno definite con un provvedimento ad hoc, da adottare un mese dopo l'entrata in vigore del decreto. La migrazione dovrà essere effettuata entro sei mesi. Quindi l'operazione dovrebbe essere portata a termine per l'estate. Sempre in tema di sicurezza, il pacchetto Madia include anche un decreto sul riordino delle autorità portuali.  
 MISURE SBLOCCA BUROCRAZIA. Arriva il restyling della Conferenza dei servizi: le riunioni diventano telematiche, scatta il silenzio-assenso, massimo 60 giorni per le decisioni, ci sarà un rappresentante unico per ogni livello di governo e l'amministrazione proponente potrà anche decidere in difformità rispetto agli altri enti coinvolti, con la possibilità in questi casi di adire la presidenza del Consiglio, che dovrà sbrogliare la matassa entro cinque mesi. Contro la burocrazia c'è anche il regolamento che taglia i tempi delle procedure amministrative: 50% in meno per opere pubbliche, insediamenti produttivi e attività imprenditoriali rilevanti. Il dimezzamento riguarda diverse pratiche che oggi hanno termini fissati tra i 30 e i 180 giorni (si dovrebbe quindi passare a 15-90).  
DIGITALIZZAZIONE E TRASPARENZA. Ogni cittadino avrà il proprio «domicilio digitale», ovvero un 'recapito' elettronico, come la mail, avviando una nuova fase di comunicazione e servizi della P.a. a cittadini e imprese. È una delle principali novità del nuovo Codice dell'amministrazione digitale. Tra i punti più salienti anche l'eliminazione dell'obbligo di conservare un documento informatico se è già in possesso di un'amministrazione e il rafforzamento del ricorso ai pagamenti elettronici (si potranno anche usare le prepagate telefoniche). C'è poi il potenziamento dei sistemi di sicurezza per assicurare la migliore migrazione delle pubbliche amministrazioni sul digitale. Internet avrà un ruolo anche nel decreto che riscrive il provvedimento Severino sulla trasparenza. Ecco che sui siti istituzionali le amministrazioni, a seconda del loro core-business, dovranno pubblicare il tempo medio di attesa delle prestazioni sanitarie, i debiti accumulati, le fasi degli appalti. Ci sarà una semplificazione degli oneri burocratici, ad esempio il piano anticorruzione sarà più snello. Soprattutto sarà 'liberalizzato' il diritto di accesso del cittadini agli archivi pubblici (è il cosiddetto Freedom of information act).

Matteo Renzi al Financial Times: "Ok impronte ai migranti, ma poi basta"

Sui migranti "l'Italia tiene il punto dopo la discussione al vertice di Bruxelles". Lo afferma Matteo Renzi al Financial Times. "Ora prendiamo le impronte digitali, scattiamo le foto e controlliamo le iridi, non possiamo fare di più", puntualizza il presidente del Consiglio. "Fra luglio e agosto - ricorda - la Germania ha accolto molti rifugiati senza prendere le impronte perché Angela Merkel disse che la solidarietà viene prima della burocrazia".


"Voto Rajoy, con l'austerity si perde" - Nell'intervista il premier commenta anche i risultati delle elezioni spagnole, spiegando: "Io non so cosa succederà a Mariano Rajoy, ma so che coloro che sono stati in prima linea come alleati fedeli delle politiche di rigore senza crescita hanno perso il posto". "E' successo a Varsavia, anche se lì le circostanze erano molto particolari, è successo ad Atene, è successo a Lisbona. Vedremo cosa succederà a Madrid", sottolinea.

"Banche italiane sicure" -
Il sistema bancario italiano è "solido" nel suo complesso, assicura poi Matteo Renzi, evidenziando di non avere alcuna intenzione di copiare il modello della Sparkassen tedesche ossia le casse di risparmio. "Noi abbiamo qualche piccola situazione da cui dobbiamo venir fuori, ma io non cambierei il sistema bancario italiano con quello della Germania, con il sistema delle Sparkassen", dice il premier. "Per l'amor di Dio, con quel sistema non voglio avere nulla a che fare. Da loro copierei semmai altre cose", insiste.

"L'Unione europea non è al servizio d'un solo Paese" - Matteo Renzi "stima" Angela Merkel, ma la Ue non è al servizio della sola Germania e il progetto North Stream per il gas russo non può avere un trattamento preferenziale. "Ho stima per Angela e un eccellente rapporto personale con lei, ma l'Europa deve essere al servizio di 28 Paesi, non di uno solo", ribadisce.

Tracciando un parallelo fra i due progetti di gasdotto che dovrebbero collegare la Russia con l'Europa - il North Stream, a guida tedesco olandese, e il South Stream, a partecipazione italiana - Renzi osserva: l'Unoine ha "detto no a South Stream e poi, all'improvviso, abbiamo scoperto che c'è North Stream". "Chi lo ha deciso? E' una scelta di politica energetica dell'Ue?", incalza, rivendicando di aver denunciato la questione relativa a questo progetto a Bruxelles. "Quando l'ho sollevata - conclude - solo Germania e Olanda, l'hanno difeso. Capisco che è un business importante, va bene, non mi scandalizzo, ma voglio sapere se le regole si applicano a tutti o a nessuno".

venerdì 6 novembre 2015

Dating online, affari da capogiro in Italia. "Ecco come comportarsi e avere successo"

L'amore fa girare il mondo. E non solo. Fa girare anche i soldi, soprattutto in Italia. E' stata ribattezzata “love economy” ed è più potente di una legge finanziaria. Il “dating” mette in moto un vero e proprio giro di affari: parte dai cuori solitari e arriva agli incontri più galanti.  Nel mezzo ci sono le spese dal parrucchiere, nella boutique più glamour o nel centro benessere passando per l'aperitivo al bar o una birra al pub, fino alle cene a lume di candela al ristorante. 

Un incontro galante vale mediamente 60 euro. Con picchi ben più alti visto che sono stati 218 milioni gli incontri tra single italiani solo nel 2014, praticamente uno al minuto. Tendenza in forte crescita nel Belpaese, che vanta 8,7 milioni di daters nel 2014, con un aumento del 13% rispetto al 2013. Quasi 9 milioni di single a caccia, a fronte dei 30,9 milioni di daters attivi in Europa: praticamente uno su tre è italiano.  A rivelarlo è lo studio “Il contributo economico del dating” effettuato da Meetic, il primo sito di incontri in Italia. Dietro ad ogni incontro, si sa, c'è un'attenta preparazione e non è un caso che la spesa per il dating nel 2014 ha raggiunto 6.5 miliardi di euro. Un salto importante rispetto al 2013 quando i single in cerca dell'anima gemella hanno speso “solo” 5.4 miliardi. In Europa si investono complessivamente 22.2 miliardi di euro, dove la parte del leone la fanno Italia e Germania. Una bella somma che in Italia equivale ad un impatto del dating sul Pil dello 0,7%. Il primo incontro fa tremare i polsi e allora il look non può sbagliare tanto che, solo in abbigliamento e accessori, vengono spesi 998 milioni di euro l'anno con una media a persona di 114,55 euro.  Fondamentale anche la cura del corpo e dell'estetica che, insieme, muovono 813 milioni di euro. Per la prima impressione, quella che conta per far partire un rapporto, l'investimento è di 1,8 miliardi di euro. Una volta pronti per uscire, si pensa al budget per la serata: 3,7 miliardi di euro che scorrono via tra aperitivi, bicchieri di vino e cenette romantiche. Ben un miliardo in più sul 2013 e circa 424 euro a persona, nel 2014.  Non si tralasciano neanche la spesa relativa ai regali (pari a 528 milioni di euro l'anno) e ai contraccettivi che ogni anno pesano sul bilancio di una love story ben 241 milioni di euro. Un investimento importante che, unito a quello degli spostamenti per raggiungere la dolce metà pari a 255 milioni, arriva al miliardo annuo. Del resto, al cuore non si comanda.  "SIATE VOI STESSI, MAI PARLARE DI EX" Intervista a Monica Zentellini, psicologa e consulente di Meetic.
Esiste un bon ton nel dating?
«Essere puntuali e disponibili nella scelta del posto. Non imporre i propri gusti né presentarsi con amici al seguito. Meglio un locale pubblico e far sparire telefonino, passioni politiche e fanatismi. Banditi i racconti sugli ex e le delusioni del passato. Serve una sana curiosità verso l'altro».
Come vestirsi?
«Meglio indossare qualcosa di comodo, in modo da rispecchiare il proprio modo di essere ma senza esagerare. Look curato, mai trasandato né forzato. Una cravatta accesa o un rossetto rosso ben vengano se ben portati».
Ci sono i daters della terza età?
«Si, dai 55 ai 65 anni e non sono pochi. Hanno però un approccio diverso, cercano qualcuno con cui condividere la propria vita, già consolidata».

venerdì 23 ottobre 2015

Stabilità, tagliati 5mila bar con le macchinette. Rischio aumento del ticket

Sembra destinata a terminare nelle prossime ore l'attesa del testo della manovra. "La legge di Stabilità - assicura a Radio Anch'io il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan - sarà inviata nella sua versione definitiva al Presidente della Repubblica, è questione di ore. E oggi sarà inviata al Parlamento". Il ministro ha anche rassicurato sull'ipotesi di una 'super-Tasi'. Renzi, chiacchiere stanno a zero, economia no, avanti .


 "Il ritornello dei gufi degli ultimi venti mesi è tutto qui, in questo dicevano (che il governo non ce l'avrebbe fatta, ndr). Nel frattempo mentre loro dicevano, noi facevamo. Le chiacchiere stanno a zero, l'economia non più. Avanti tutta, amici. C'è ancora molto da fare, ma questa è proprio la volta buona". Così Matteo Renzi su Facebook.  Garavaglia, rialzo ticket scelta Regioni. Nelle Regioni in disavanzo sanitario ''la legge prevede un aumento automatico di addizionali Irpef e Irap, ma i presidenti e le giunte possono anche scegliere di agire sui ticket''. Lo afferma il coordinatore degli assessori al Bilancio Massimo Garavaglia, sull'innalzamento delle tasse nelle regioni in deficit sanitario.  Bozza, scure su turnover, si ferma a 25%. Scure sul turnover nella P.A. Per tutto il triennio 2016-2018 si assottiglia ancora, scendendo al 25% della spesa del personale pensionato l'anno precedente. Così l'ultima bozza delle legge di stabilità. E' una percentuale più ristretta sia rispetto alla situazione attuale (60% il 2016, 80% in 2017 e 100% in 2018) che alle precedenti bozze.  Renzi, ridurremo a 15mila punti gioco. "Con il nostro governo saranno ridotti a quindicimila i punti gioco. E segnatamente i bar con le macchinette verranno ridotti: da seimila potranno essere al massimo mille. La verità, dunque, è semplice: noi stiamo riducendo i punti gioco in Italia e combattendo così l'azzardo. Chi dice il contrario mente". Così Renzi nell'e-news.  Intanto la commissione Bilancio ha eletto come presidente Giorgio Tonini, un passaggio chiave per la discussione della manovra visto che Antonio Azzollini si è di recente dimesso a causa della vicenda del crac della casa di cura 'Divina Provvidenza'.

lunedì 19 ottobre 2015

Lei italiana, lui svedese: si innamorano sul web, guadagnano più di 12 milioni di dollari

Galeotto fu YouTube per un amore sbocciato a colpi di video e messaggi su Facebook, botta e risposta dall'Italia e la Svezia tra la vicentina Marzia Bisognin, 23 anni, e lo svedese Felix Kjellberg, 25 anni.   Il loro sarebbe un amore 2.0 come ce ne sono tantissimi se non fosse per un dettaglio fatto di numeri e cifre da capogiro. Se i loro nomi possono dire poco a chi ha più di trent'anni, i loro nickname dicono tantissimo ai più giovani: lui è PweDiePie, lei CutiePieMarzia, e con gli introiti dei loro canali su Youtube superano di molto i 12 milioni di dollari all'anno (quanto guadagnato dal solo Felix nel 2014, mentre Marzia non vuol parlare di soldi).

I due si sono cnosciuti nel 2011. All'epoca Marzia non aveva ancora fatto il suo debutto in rete, mentre Felix era già una star con le sue video recensioni di videogame: la sua specialità, infatti, è giocare ai videogiochi più popolari e mostrare ai followers le sue reazioni. Lei ha preso l'iniziativa, gli ha scritto un messaggio su facebook e dal virtuale si è presto passati al reale: da Vicenza Marzia si è trasferita in Svezia e ha cominciato ad apparire sempre più spesso nei video del fidanzato. Tanto che ha poi pensato di aprire un canale tutto suo in cui racconta le sue giornate, parla dei prodotti che utilizza, di cucina, di viaggi. I suoi seguaci al momento sono 5.889.022, quelli di Felix 39.878.989: è lo Youtuber più famoso al mondo secondo Forbes.

lunedì 11 maggio 2015

Expo, ancora polemiche per i prezzi eccessivi. Sala: "Non possiamo imporre nulla"

Visitatori contro il caro-prezzi nel sito Expo e molti si portano il panino da casa. Nella cittadella dell'Esposizione, che parla di cibo e del diritto alla nutrizione per tutti, pranzare può essere un salasso. A confermarlo è lo stesso commissario unico, Giuseppe Sala, pronto a correre ai ripari, lanciando «un suggerimento forte ai partecipanti di Expo per tenere i prezzi della ristorazione a livello accessibili, ma non è possibile imporre nulla». 
 
 


Scontrini esorbitanti non solo nei ristoranti dei padiglioni, con menu che possono arrivare oltre i 100 euro, ma anche nei punti ristoro lungo il decumano, la strada che attraversa il sito: una bottiglietta d'acqua fino a 2 euro - meglio andare alla ricerca dei distributori di acqua gratuita - un espresso oscilla da 1,30 a 1,50, un toast a 5, una bruschetta a 5,50, una piadina non meno di 7. Non solo spuntini e street food, perché i visitatori sono alla ricerca dell'avventura gastronomica: dalla crpe dell'Angola al fast food thailandese.  L'evento mondiale scatena la voglia di degustazioni: infatti, si stimano che saranno serviti 26 milioni di pasti durante il semestre. A Expo mangiare è quasi un obbligo, ma seduti a un ristorante è un'esperienza improponibile per molti portafogli. Una carrellata di sapori che si fanno pagare troppo, anche se la qualità e l'originalità è ovvio che possano costare più del previsto: per una tortilla spagnola di patate si spende 12 euro, si sale a 35 con l'assaggio di prosciutto iberico. Un bicchierino di succo di maracuja, mora, mango in Colombia a 4 euro.  Tripudio di carne all'Uruguay: una bistecca a 25 euro, il medaglione di filetto a 36. Non è a buon mercato la cucina nostrana: pizza margherita a 10 euro, trofie al pesto a 12, polenta e baccalà a 16. Il consiglio è di non perdere d'occhio i listini esposti. Si va sul sicuro da Cir food, Cooperativa italiana di ristorazione concessionaria ufficiale di Expo, dove i prezzi sono calmierati: un'insalatona con bibita e dessert a 10 euro, pasta con pomodoro e basilico fresco a 5.

martedì 5 maggio 2015

ll figlio di D’Alessio: “Ho finito i soldi, li ho spesi con la Tatangelo durante la nostra fuga d’amore”

Claudio D’Alessio risponde a Dagospia dopo la divulgazione della notizia di una sua crisi finanziaria che lo avrebbe spinto ad andare a vivere nella casa dove il padre Gigi vive con Anna Tatangelo e il piccolo Andrea.
Claudio non ha fatto attendere la risposta e con un video pubblicoto da Social Channel ha dichiarato: «Ragazzi buonasera, stamattina ho appreso dal web un’ulteriore notizia, che ho dovuto lasciare casa per mancanza fondi.

Magari la settimana prossima viene fuori che i soldi sono finiti perché li ho spesi con la Tatangelo durante la nostra fuga d’amore. Un’altra caz*ata».  Poi attacca i giornalisti: «Insomma, io vorrei dire a questi signori giornalisti…giornalisti, poi. Uno che arriva a scrivere della vita privata di Claudio D’alessio per me è solo un fallito. Basta scrivere queste cose, non siete stufi di scrivere bugie sui giornali, sul web? Ma che motivo avete di fare queste cose? Questo è quanto, un bacio».

giovedì 26 marzo 2015

Expo, ecco la nuova moneta da 2 euro per celebrare l'evento

La terra fertile come campo su cui un seme nutrito dall'acqua attende di germogliare, un tralcio di vite, un ramoscello d'ulivo e una spiga che nascono da un tronco d'albero e ad arco la scritta «Nutrire il pianeta» con il logo di Expo. È la moneta da due euro che presto sarà immessa in circolazione dal Tesoro. Per l'anno 2015, infatti, è stata disposta l'emissione di due monete: sono quelle che ogni paese aderente all'Euro ha la facoltà di emettere personalizzando una facciata con temi di interesse nazionale diversi ogni anno. 



 

Gli Euro commemorativi per l'Italia quest'anno saranno dedicati a Dante Alighieri, di cui ricorre il 750esimo anniversario della nascita, e all'Expo 2015. Le monete commemorative circoleranno in
tutti gli Stati membri insieme alla moneta ordinaria del valore di 2 euro. Il decreto è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. La moneta per Expo è stata creata da Maria Grazia Urbani, incisore della Zecca di Stato, le cui iniziali «MGU» sono riportate sulla stessa moneta che presenta poi, a destra, il monogramma della Repubblica Italiana, «RI», ed «R», identificativo della Zecca di Roma; al centro, il logo di Expo; intorno le dodici stelle dell'Unione Europea.

mercoledì 25 marzo 2015

Gli accreditano per sbaglio 2 milioni di euro sul conto: ecco come ha "reagito"

Cosa fareste se un giorno vi ritrovaste all'improvviso quasi 2 milioni di euro sul vostro conto bancario
 Una domanda che vi sarete posti centinaia di volte: qualcuno farebbe finta di niente e accetterebbe l'errore, con la speranza che tutto non venga scoperto dall'istituto bancario.  



Altri, i più onesti (ma non per questo 'fessi'), denuncerebbero il fatto, proprio come ha fatto Kieran McKeefery, un 21enne britannico.  Il ragazzo si è ritrovato la bellezza di 1.250.000 sterline (quasi 2 milioni di euro) su sul conto: la banca aveva emesso un bonifico per sbaglio. Ha iniziato a pensare cosa fare: restituirli oppure no? Ebbene, la sua coscienza ha vinto e Kieran ha deciso di contattare la sua filiale e metterla al corrente dell'errore. Il direttore, entusiasta per l'atto di onestà così insolito, ha voluto donare ben 210.000 sterline (quasi 300mila euro) al ragazzo, come bonus di interessi.

venerdì 6 marzo 2015

La donna del 2015? Laureata, in carriera e indipendente. Ma pagata meno degli uomini

Più preparata, coraggiosa e produttiva ma meno pagata degli uomini. È decisamente forte il ritratto della donna 2015, che sembra lasciarsi definitivamente alle spalle lo stereotipo di sesso debole, mantenendo ancora, però, un'evidente “fragilità” quando si tratta di fare i conti. 
 I numeri sono chiari. Secondo una ricerca dell'Università Cusano, le donne rappresentano il 58,9% di tutti i laureati italiani e il 53,3% dei dottori di ricerca. Le “quote” universitarie hanno scarso riscontro sul lavoro: al vertice di aziende è appena il 16% del totale – 63% al Nord, 30% al Centro, 7% al Sud - nonostante sia provato che la presenza femminile nei Cda migliori le prestazioni aziendali. Negli ultimi dieci anni, per il Rapporto Donne 2015 di ManagerItalia con AstraRicerche e JobPricing, le donne occupate sono aumentate del 6,2%, contro il calo del 3,9% degli uomini. Il trend si registrerebbe anche ai piani alti, seppure con traguardi lontani dalla media europea che nel privato vede un 25% di dirigenti donne, a fronte del 15,1% italiano.  Non stupisce che negli ultimi anni il 44% dei cervelli in fuga sia stato in rosa. La decisione di trasferirsi altrove, infatti, pare aver avuto ricadute sul costume. TripAdvisor rivela che alle donne piace viaggiare sole. Il 55% lo ha già fatto, il 75% lo farà almeno una volta quest'anno. Le italiane rimangono indietro rispetto agli altri Paesi, con appena il 23%. Il 44% ammette di preferire partenze in compagnia, il 39% dice di non averne avuto l'occasione. Ma il futuro sembra scritto: il 55% sceglie di partire sola per fare ciò che vuole, il 33% perché amici e familiari non hanno tempo, il 26% per indipendenza.  Più libere e autosufficienti, le donne sono in grado di fare maggiori economie degli uomini. Anche perchè i loro stipendi, in Europa, sono più bassi del 16,4% rispetto ai colleghi maschi con medesimi incarichi. In Italia, a tra 2008 e 2013, la disparità è salita dal 4,9 al 7,3%.
Attenzione, il “ritratto” parla di una sfida aperta: la donna sembra intenzionata a conquistare il mondo.

martedì 23 dicembre 2014

Legge di Stabilità, dalle imprese alle famiglie: ecco cosa cambia

Il bonus da 80 euro diventa strutturale e viene affiancato dal bonus bebè, il Tfr si potrà chiedere in busta paga e le nuove assunzioni saranno facilitate da sgravi Irap: ecco le norme principali della legge di stabilità che potrebbe ottenere il via libera finale in serata.  

 FAMIGLIE
 
- BONUS. Diventa strutturale il credito d'imposta Irpef per i lavoratori dipendenti: 960 euro per redditi sotto 24mila euro.
- BONUS BEBÈ e FAMIGLIE - Dal 2015 al 2017 arrivano 960 euro al mese per i nuovi nati se l'Isee familiare non supera i 25 mila euro.45 mln di euro vengono poi destinati per spese per il mantenimento dei figli di famiglie con Isee sotto gli 8.500 euro. Ok anche a 5 milioni per le adozioni internazionali.

- CASA. Niente aumento Tasi anche per il 2015.
- SCUOLA. Arriva il Fondo «La buona scuola». 1 miliardo di euro per il 2015 per un piano straordinario di assunzioni. Sì anche a 200 milioni di euro da destinare per le paritarie.
- TFR BUSTA PAGA - Dal 1 marzo 2015 al 30 giugno 2018 i lavoratori dipendenti del settore privato possano richiedere la quota maturanda del trattamento di fine rapporto in busta paga.
- CASSE E FONDI PENSIONE. La tassazione sulle casse previdenziali sale al 26% e quella sui fondi al 20%. Possibile un credito d'imposta che le fa scendere rispettivamente al 20 e al 11% purchè i rendimenti siano investiti in economia reale.
- ECOBONUS. Proroga delle detrazioni per ristrutturazioni, riqualificazioni energetiche e interventi antisismici.
- AMMORTIZZATORI. 2,2 mld di euro per il 2015-2016 e 2 mld annui dal 2017 in attuazione del Jobs act.
- BLOCCO CONTRATTI P.A. Ancora nessun rinnovo fino al 2016.
- E-BOOK. Ok all'Iva al 4% anche per i libri elettronici.
- CANONE RAI. Niente aumenti. Si pagherà come nel 2014.
- ETEROLOGA. Sì al Registro nazionale dei donatori di cellule riproduttive per la procreazione di tipo eterologo.  SOCIALE
- DA NON AUTOSUFFICIENZE A SCREENING NEONATALE. Arrivano 400 milioni per il fondo non autosufficienze, 20 milioni per l'inserimento al lavoro disabili e 5 per lo screening neonatale.
- SOCIAL CARD. Il Fondo aumenta di 250 milioni all'anno.
- EDILIZIA SOCIALE. 130 milioni fino al 2018 per l'edilizia residenziale pubblica e sociale.
- IMMIGRATI. Aumenta di 187,5 milioni di euro annui dal 2015 il Fondo nazionale per le politiche ed i servizi di asilo.
- PATRONATI. Ridotto a 35 milioni il taglio dei fondi ai patronati, che però vengono riformati.
- PARTITI. Rafforzate le norme per detrarre i versamenti in favore dei partiti, anche tramite donazioni.
- ELECTION DAY. Ok alle elezioni amministrative e regionali a maggio. Risparmio stimato circa 100 milioni.  IMPRESE
- FONDO GARANZIA PMI. La garanzia è destinata a tutte le imprese sotto i 499 dipendenti, non più solo alle piccole.
- FONDO PER ASSOCIAZIONI IMPRESE- Il fondo passa da 5 a 10 milioni di euro per promuovere la digitalizzazione.
- IRAP E COSTO DEL LAVORO. Deduzioni per il costo complessivo del personale dipendente. L'agevolazione vale anche per le imprese senza dipendenti, come gli artigiani, grazie ad un credito d'imposta Irap, pari al 10%, utilizzabile in compensazione. Abrogato il taglio Irap previsto nel dl Irpef.
- CREDITO D'IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO. Ne beneficiano tutte le imprese e non più solo quelle con fatturato sotto i 500 mln di euro ma scende dal 50% al 25% delle spese in più rispetto agli investimenti dei tre anni precedenti. Raddoppia, a 5 mln di euro, il tetto massimo del credito, la durata sale a 5 anni.
- PATENT BOX. Nuova tassazione agevolata per i redditi derivanti dall'utilizzo e/o dalla cessione di brevetti o marchi.
- MINIMI. Per le partite Iva arriva un regime forfettario di con un'aliquota unica del 15% e soglie di ricavi diverse: da 15.000 euro per le attività professionali a 40.000 per il commercio. Potranno accedere anche i redditi di natura mista.
- SGRAVI PER ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO. Per tutti i nuovi assunti nel 2015, i datori di lavoro saranno esonerati, per massimo 36 mesi, dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico al massimo per 8.060 euro all'anno.Sgravi anche per le assunzioni di lavoratori in mobilità.
- MADE IN ITALY - Arrivano altri 130 milioni di euro per il 2015, 50 milioni per il 2016 e 40 milioni per il 2017.
- NUOVA LEGGE SABATINI. Incrementato da 2,5 a 5 mld di euro il plafond massimo che la Cdp può mettere a disposizione delle banche per il finanziamento delle piccole e medie imprese.
- REVERSE CHARGE. Inversione contabile Iva anche per settore edile ed energetico nonchè per supermercati e discount.
- RAZIONALIZZAZIONE DELLE PARTECIPATE. Stop entro il 2015 alle partecipazioni non indispensabili a finalità istituzionali e quelle in società con attività analoghe a quelle svolte da altri enti. Stop alle società di soli amministratori o con un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti.  PRIVATIZZAZIONI
- POSTE. 535 milioni in attuazione di una sentenza Ue sugli aiuti di Stato . Rivisto il servizio universale: il postino suonerà meno e l'Agcom fisserà nuove tariffe.
- FS. Arrivano le norme per la cessione della rete elettrica Fs a Terna.  ENTI LOCALI E REGIONI
- DIPENDENTI PROVINCE. Per i primi due anni i lavoratori delle Province saranno ricollocati in altri uffici pubblici di Comuni e Regioni. Dal 2017 scattano le procedure di mobilità.
- COMUNI E REGIONI. Resta il taglio per oltre 1 miliardo ma sono ammorbiditi da una serie di agevolazioni. Idem per le Regioni. Tra queste,allentamento del patto di stabilità interno e rinegoziazione dei mutui.


fonte

martedì 2 dicembre 2014

Cdm: ok Agenda semplificazione P.a. Misure per fisco, welfare e imprese

Si tratta di un pacchetto di 38 azioni per semplificare il rapporto cittadini-burocrazia. Sì anche alla riforma della tassazione dei tabacchi e allo stato d'emergenza per l'attività della Croce rossa nella lotta all'Ebola.
Via libera del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, all'Agenda per la semplificazione della Pubblica amministrazione 2015-2017, un pacchetto di 38 azioni per semplificare il rapporto cittadini-burocrazia. Il piano interviene su cinque filoni: cittadinanza digitale, welfare, fisco, edilizia e impresa.


Non punibilità per reati lievi - Il Consiglio dei ministri ha dato l'ok anche alle misure che disciplinano la non punibilità delle condotte di lieve entità. Via libera anche alla delega per rivedere il regime dell'estradizione e delle rogatorie chieste dall'estero. E' stato invece rinviato il ddl sulla giustizia civile. Lo schema di decreto legislativo che incide sulle condotte di "particolare tenuità" dà attuazione alla legge delega 67/2014 sulla messa alla prova e le misure alternative al carcere. Si prevede che possa scattare l'archiviazione per tenuità del fatto per tutti i reati sanzionati con una pena detentiva non superiore nel massimo a 5 anni o con una sanzione pecuniaria, prevista da sola o in aggiunta al carcere. Sono ricompresi alcuni reati contro il patrimonio, come furto semplice, danneggiamento, truffa, ma anche violenza privata o minaccia per costringere a commettere un reato. E' previsto che l'archiviazione possa scattare in qualsiasi fase del procedimento, ma la quota maggiore è attesa in fase di indagini preliminari, con un alleggerimento del carico giudiziario. Dopo l'istanza del pm, ci sono 10 giorni per fare opposizione e decide il gip. E' sempre possibile la richiesta di risarcimento danni.
Sì a riforma tassazione tabacchi - Ok anche al decreto attuativo della delega fiscale sulla tassazione dei tabacchi lavorati. Nel decreto, già approvato lo scorso 10 novembre, è stata inserita "una più dettagliata indicazione dei prodotti assimilabili ai tabacchi da inalazione senza combustione", e per questo, spiega il comunicato finale del Cdm, il testo è stato rimandato alle commissioni competenti, che hanno dato parere favorevole, ed è tornato per il via libera definitivo.
Ebola, stato emergenza per attività Croce rossa - E' stato anche dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza della grave crisi umanitaria in atto nell'Africa Occidentale a causa della diffusione del virus Ebola: la delibera del Consiglio è finalizzata a consentire la partecipazione della Croce Rossa Italiana alle attività umanitarie.

Giustizia, Santi Consolo nuovo capo Dap - Nominato su proposta del ministro della Giustizia Andrea Orlando, Santi Consolo come nuovo capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap). Santi Consolo è attualmente procuratore generale di Caltanissetta, nominato dal plenum del Csm il 15 gennaio scorso, e di recente ha svolto una parte della requisitoria nel quarto processo per la strage di via D'Amelio del 19 luglio '92.

Prorogato stato emergenza Treviso e Vicenza - "Al fine di consentire il proseguimento delle operazioni legate allo specifico contesto emergenziale disciplinato da nome speciali - si legge nella nota - il Consiglio ha approvato la proroga per un anno dello stato d'emergenza, già dichiarato, che si è determinato nel settore del traffico e della mobilità nel territorio dei Comuni di Treviso e Vicenza".