Visualizzazione post con etichetta matteo salvini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta matteo salvini. Mostra tutti i post

lunedì 15 febbraio 2016

Pensioni, scoppia il caso reversibilità. Palazzo Chigi: "Il ddl non toglie ma dà"

Scoppia la polemica sul ddl che riordina le prestazioni di natura assistenziale e previdenziale come strumento unico, nell'intenzione del governo, di contrasto alla povertà con misure legate al reddito e al patrimonio. 

Nel ddl, tra le altre misure si prevede la possibilità di rivedere le pensioni di reversibilità, ovvero quelle erogate agli eredi alla morte del pensionato o del lavoratore che muore avendo maturato i requisiti per l'assegno. Il primo a tuonare è il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini: «il governo - afferma - vuole tagliare le pensioni di reversibilità. In Commissione Lavoro alla Camera è arrivata la proposta renziana di legare all'ISEE le pensioni di reversibilità, fregando così migliaia di persone, soprattutto donne rimaste vedove. Rubando contributi effettivamente versati, per anni. Un governo che fa cassa sui morti mi fa schifo». In serata arriva la replica di Palazzo Chigi: «se ci saranno interventi di razionalizzazione saranno solo per evitare sprechi e duplicazioni, non per fare cassa in una guerra tra poveri. La delega del governo dà non toglie», stanziando per la prima volta un miliardo di euro strutturale su una misura unica di lotta alla povertà e predisponendosi a convogliare risorse europee su quello stesso strumento e sulla rete di servizi per la presa in carico offerti da comuni e terzo settore. Tuttavia, se dalle opposizioni è facile prevedere manifestazioni di protesta sul provvedimento, c'è da segnalare anche la presa di distanza di Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro della Camera ed esponente della minoranza Pd.  Il provvedimento, spiega l'ex ministro del lavoro, è «in sè positivo, ma prevede la possibilità di tagliare le pensioni di reversibilità. Per noi questo non è accettabile: si tratterebbe dell'ennesimo intervento dopo quelli, pesanti, del Governo Monti». «La previdenza - aggiunge - non può essere considerata la mucca da mungere». Damiano approfitta della situazione per sottolineare l'esigenza a suo avviso di mettere «rapidamente nell'agenda del Governo il tema delle pensioni». Per tre motivi, spiega: «il primo è che Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al Premier Renzi e al ministro Poletti per chiedere un incontro per affrontare il tema della flessibilità insieme agli altri e numerosi problemi aperti (esodati, ricongiunzioni, precoci, usuranti). Il secondo motivo, è che in Commissione lavoro della Camera è incardinata e in discussione la proposta di legge sulla flessibilità insieme a quelle di tutti gli altri partiti: si dovrebbe arrivare a un testo unificato». Il terzo motivo è appunto l'approdo alla Camera della delega del Governo sul tema del sostegno alla povertà«. Il ddl approvato a fine gennaio dal Governo punta a una »razionalizzazione« delle varie misure assicurando però che le nuove regole varranno solo per le prestazioni richieste dopo l'entrata in vigore dei decreti attuativi mentre gli assegni in essere non saranno toccati.  Ma la contrarietà monta e alcuni parlamentari la uniscono alla querelle sulle Unioni civili. Per Maurizio Gasparri, senatore di FI, »la confusione cresce in Italia oltre livelli tollerabili. Mentre si pensa di regalare pensioni a coppie gay, stravolgendo principi fondamentali dello stato sociale, lo stesso Pd che vuole fare questa concessione attraverso il governo Renzi vuole tagliare le pensione dei vedovi eterosessuali. Siamo alla distorsione di ogni principio di giustizia sociale. Ci opporremo a questa vile aggressione. Noi tuteliamo i soggetti deboli e vedovi e vedove lo sono. È veramente vergognosa questa ultima sortita di Renzi«. Sullo stesso tono la posizione di Paola Binetti, deputata di Area Popolare: »ecco un altro punto da approfondire anche in funzione del dibattito sul ddl Cirinnà, a proposito di unioni civili. Se il governo vuole tagliare davvero le pensioni di reversibilità - conclude Binetti - ce lo dica con urgenza, prima che il ddl in questione si spinga più avanti«. A spingere per una modifica al provvedimento arriva infine la Spi Cgil: »dopo la nostra denuncia sulle pensioni di reversibilità si è acceso il dibattito politico. Ora poche chiacchiere. Quel disegno di legge va modificato«, scrive su Facebook il segretario generale Ivan Pedretti.

lunedì 28 dicembre 2015

Migranti in rivolta: “Vogliamo donna delle pulizie e wi-fi”. E Salvini attacca: “Mandiamo la Boldrini”

La protesta di un gruppo di migranti di Ceranova, un comune della provincia di Pavia di 2.100 abitanti, che chiedevano wi-fi e pulizie nell’edificio dove sono ospitati è diventata un caso politico nazionale, con il segretario della Lega Matteo Salvini, che ha suggerito di inviare a pulire la presidente della Camera Laura Boldrini.

 La scorsa settimana 24 profughi, ospitati da luglio in una villa bifamiliare gestita da una cooperativa sociale, hanno animato un improvvisato sit-in per le vie del paese, rovesciando i loro rifiuti lungo la strada principale del paese.  Motivo della protesta, il mancato accoglimento di due richieste che hanno avanzato da tempo: la presenza di una donna che, periodicamente, si occupi delle pulizie nella casa dove vivono e l’installazione del wi-fi, per consentire loro di mantenere un contatto quotidiano con i familiari rimasti in Africa. «Voglio qualcuno che pulisca la villetta, capito??? Per accontentarli,a fare le pulizie manderei la Boldrini! Auguri, e che il 2016 ci riporti la Dignità perduta» ha commentato Salvini, mentre il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, ha chiesto di cacciarli.  La sera del 17 dicembre i 24 profughi (tutti arrivati in Italia la scorsa estate da Paesi dell’Africa) sono scesi in strada, a Ceranova. Hanno rovesciato ogni genere di rifiuti lungo la via più frequentata del paese. Alcuni residenti, sentendo un vociare continuo e altri rumori giungere dalla strada, sono usciti di casa. La discussione tra i profughi e gli abitanti di Ceranova ha ben presto assunto toni molto accesi e la situazione ha rischiato di degenerare.  Per riportare la tranquillità sono dovuti intervenire prima il sindaco Alessandro Grieco e, subito dopo, tre auto dei carabinieri. Il giorno dopo Grieco si è recato in Prefettura, a Pavia, per segnalare il caso e chiedere aiuto. «Siamo un paese tranquillo – ha commentato il sindaco -. Non siamo abituati a situazioni del genere. Vogliamo che la tranquillità dei nostri abitanti venga garantita».  I provvedimenti non si sono fatti attendere. Uno dei «capi» dell’improvvisata rivolta di giovedì scorso, un ragazzo africano di 25 anni, è stato espulso. Intanto però la vicenda ha suscitato diverse reazioni politiche. Alessandro Cattaneo, ex sindaco di Pavia ed attuale dirigente nazionale e provinciale di Forza Italia, ha parlato di «episodio che non merita quasi di essere commentato. Tutto questo è incredibile, in un momento in cui dobbiamo sostenere una situazione sociale pesantissima, tra padri separati che spesso restano senza una casa e anziani da aiutare».

martedì 22 dicembre 2015

Migranti in rivolta: "Vogliamo donna delle pulizie e wi-fi". E Salvini attacca: "Mandiamo la Boldrini"

La protesta di un gruppo di migranti di Ceranova, un comune della provincia di Pavia di 2.100 abitanti, che chiedevano wi-fi e pulizie nell'edificio dove sono ospitati è diventata un caso politico nazionale, con il segretario della Lega Matteo Salvini, che ha suggerito di inviare a pulire la presidente della Camera Laura Boldrini.

La scorsa settimana 24 profughi, ospitati da luglio in una villa bifamiliare gestita da una cooperativa sociale, hanno animato un improvvisato sit-in per le vie del paese, rovesciando i loro rifiuti lungo la strada principale del paese.  Motivo della protesta, il mancato accoglimento di due richieste che hanno avanzato da tempo: la presenza di una donna che, periodicamente, si occupi delle pulizie nella casa dove vivono e l'installazione del wi-fi, per consentire loro di mantenere un contatto quotidiano con i familiari rimasti in Africa. «Voglio qualcuno che pulisca la villetta, capito??? Per accontentarli,a fare le pulizie manderei la Boldrini! Auguri, e che il 2016 ci riporti la Dignità perduta» ha commentato Salvini, mentre il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, ha chiesto di cacciarli.  La sera del 17 dicembre i 24 profughi (tutti arrivati in Italia la scorsa estate da Paesi dell'Africa) sono scesi in strada, a Ceranova. Hanno rovesciato ogni genere di rifiuti lungo la via più frequentata del paese. Alcuni residenti, sentendo un vociare continuo e altri rumori giungere dalla strada, sono usciti di casa. La discussione tra i profughi e gli abitanti di Ceranova ha ben presto assunto toni molto accesi e la situazione ha rischiato di degenerare.  Per riportare la tranquillità sono dovuti intervenire prima il sindaco Alessandro Grieco e, subito dopo, tre auto dei carabinieri. Il giorno dopo Grieco si è recato in Prefettura, a Pavia, per segnalare il caso e chiedere aiuto. «Siamo un paese tranquillo - ha commentato il sindaco -. Non siamo abituati a situazioni del genere. Vogliamo che la tranquillità dei nostri abitanti venga garantita».  I provvedimenti non si sono fatti attendere. Uno dei «capi» dell'improvvisata rivolta di giovedì scorso, un ragazzo africano di 25 anni, è stato espulso. Intanto però la vicenda ha suscitato diverse reazioni politiche. Alessandro Cattaneo, ex sindaco di Pavia ed attuale dirigente nazionale e provinciale di Forza Italia, ha parlato di «episodio che non merita quasi di essere commentato. Tutto questo è incredibile, in un momento in cui dobbiamo sostenere una situazione sociale pesantissima, tra padri separati che spesso restano senza una casa e anziani da aiutare».

venerdì 11 dicembre 2015

Salvini, promessa mantenuta: eccolo mentre fa il Re Magio al presepe vivente

Matteo Salvini mantiene le promesse e salva il Natale. Vi avevamo già raccontato di quando il segretario della Lega Nord aveva annunciato di voler fare il Re Magio al presepe vivente dell'asilo della figlia, ora Alfonso Signorini su Instagram ha postato una foto dell'evento.

Chi si aspettava una 'mise' dal colore verde è rimasto deluso: altro che Padania, il costume di Salvini ha i colori di Roma. Manca anche un vero Baldassarre, il Re Magio dalla carnagione scura, ma questi sono dettagli.

domenica 29 novembre 2015

Per Elisa Isoardi, “A conti fatti” è un periodo nero: “Addio a Salvini e bassi ascolti”

Sembra essere a rischio il programma “A conti fatti”, condotto da Elisa Isoardi. Gli ascolti infatti sembrano non premiare la trasmissione: “A conti fatti – fa sapere la rubrica “sussurri fra divi” di “Diva e donna” – è un periodo proprio nero per Elisa Isoardi. Mentre ormai da tempo non si vede più accanto al leader della Lega Nord Matteo.

 Salvini che lei aveva dichiarato di frequentare (lui invece, non ha mai confermato l’amore), adesso la conduttrice trema per la sua carriera. Il programma A conti fatti sta registrando ascolti bassi e nonostante le smentite dei vertici Rai ora si starebbe valutando seriamente la chiusura.

venerdì 6 novembre 2015

Fabio Volo e Salvini, scontro in diretta radio

Scintille durante la trasmissione radiofonica Il Volo del mattino tra il conduttore Fabio Volo e il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. Eppure tutto era cominciato con un accordo: «Niente querele, possiamo anche insultarci durante il dibattito se avremo posizioni diverse».   In collegamento telefonico con la trasmissione, Salvini ha dovuto subire una serie di osservazioni da parte di Fabio Volo: «Io sono d’accordo con te su molte cose, è vero che l’immigrazione è un problema europeo e non italiano, si può essere d’accordo con te anche su Renzi, ad esempio.

 Però credo che quando scrivi tweet in cui racconti di immigrati che saltano la fila al pronto soccorso, ecco, lì credo che tu sia un po’ una m…».  «I tuoi tweet sono tutti riguardo nemici comuni, da Renzi a Marino, passando soprattutto per gli immigrati, mai una critica costruttiva» – il succo del discorso di Fabio Volo – «Gli italiani più ‘semplici’, in questo modo, avranno qualcuno con cui prendersela, quando i veri problemi sono l’evasione fiscale che sottrae ai cittadini tantissimi servizi. Da giovane c’ero cascato anche io: lavoravo nei campi nell’azienda di mio padre e leggevo i volantini della Lega Nord che parlavano dell’evasione fiscale al Sud, e pensavo: ‘Ma che m…e che sono questi del Sud’».  Salvini, però, non ci sta, e ribatte così: «Si devono fare battaglie su entrambe le questioni, ci sono stranieri che lavorano nei mercati rionali accanto agli italiani ma non pagano le tasse e fanno concorrenza sleale». E quando Fabio Volo chiede spiegazioni in merito agli scandali della Lega Nord durante il ‘regno’ di Umberto Bossi, risponde: «Non so niente di quei movimenti di denaro, nella sede ci hanno lasciato anche senza riscaldamento».

giovedì 26 marzo 2015

Salvini contestato dai centri sociali in via Padova. Lui se ne va e fa il dito medio

Il segretario della Lega Matteo Salvini è stato contestato da una ventina di giovani dei centri sociali al termine di un sopralluogo in un condominio in zona via Padova a Milano, dove ci sarebbero numerosi abusivi. «Vattene razzista, merda», gli hanno urlato per strada.
Salvini ha dovuto raggiungere la sua auto sotto la scorta della Polizia. Risalito in auto, Salvini si è allontanato mostrando il dito medio dal finestrino ai contestatori che dal marciapiedi continuavano a insultarlo. 

Il segretario della Lega, come accade di frequente, aveva visitato in mattinata un condominio alla periferia di Milano in cui gli inquilini denunciano degrado e presenza di troppi abusivi. Salvini, accompagnato da militanti e numerose telecamere, ha visitato uno per uno i cinque piani dell'edificio di via Pietro Crespi 10.
«A Milano ci vuole ordine e sicurezza», ha dichiarato. Durante il 'sopralluogò, nel cortile sono arrivati anche quattro rappresentanti di un comitato di quartiere a criticare «la passerella leghista». «Via Padova è sempre antirazzista», recitava uno striscione. Ma è stato quando Salvini è uscito in
strada per raggiungere la sua auto che la tensione è aumentata. Una ventina di persone appartenenti a un collettivo milanese hanno iniziato a insultarlo e inseguirlo. Costringendolo dunque a non fermarsi a lungo nemmeno coni giornalisti, con numerosi poliziotti a separarlo dai contestatori.

venerdì 6 febbraio 2015

Matteo Salvini: “Con Elisa Isoardi? Solo voci”

“Con Elisa Isoardi sono solo voci giornalistiche“. Parola di Matteo Salvini, che in merito alla frequentazione con la conduttrice tv, glissa e nega.   Doccia fredda dunque per il volto di Rai Uno, che in un’intervista al settimanale Chi aveva confidato: “Io e Matteo ci stiamo frequentando, ci vediamo. Io sono libera. Lui pure. Chi vivrà vedrà”.

Il segretario leghista invece frena. Durante la Fiera di Sant’Orso di Aosta, alcuni espositori gli hanno chiesto una foto: “Vieni a farti una foto con noi visto che frequenti una nostra conterranea”. Ma il politico non si è sbilanciato.  Chissà cosa ne penserà l’Isoardi che al settimanale Chi aveva confessato: “Matteo è più alto e più magro rispetto a quello che appare in tv. E’ molto meglio dal vivo, davvero. E poi per me in un uomo è importante il cervello. E la chimica che si crea. La chimica è importante. Sono anche gelosa. Sono di Cuneo, ma possessiva come una napoletana.