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martedì 20 ottobre 2015

"Sannio, inondazione colposa", aperta inchiesta. A Benevento primo milione della Regione

Benevento. La Procura ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, dopo l'alluvione che ha sconvolto giovedì scorso il capoluogo e gran parte della provincia. Si ipotizza il reato di inondazione colposa. La notizia è trapelata ieri in tarda ora. È stato già nominato un perito che effettuerà sopralluoghi anche nell'area della diga di Campolattaro perché si sospetta che l'impianto non sia stato fatto funzionare in maniera regolare. Intanto la Regione Campania ha riconosciuto lo stato di emergenza per le zone colpite dall'alluvione mentre arrivava in città il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio.  


«Stiamo verificando le condizioni – ha detto Curcio - c'è un'istruttoria in corso che deve essere portata a termine e che presenteremo al Consiglio dei Ministri. Certamente è stato un evento importante».
Una giornata nervosa, convulsa quella vissuta ieri nel Sannio. Un altro avviso di criticità «arancione», proprio come quello che ha preceduto il disastro, che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Anche il capo della Protezione Civile, che ha fatto tappa in prefettura per incontrare i sindaci dei comuni coinvolti e coordinare sul posto gli interventi necessari, mentre fuori la pioggia diventava incessante e dalla provincia arrivavano le notizie di esondazioni, smottamenti e strade interrotte. All'ingresso del Palazzo di governo la sfilata dei volti preoccupati dei primi cittadini sanniti, oltre agli stati generali delle istituzioni cittadine e regionali. Presente anche la Regione con l'assessore alle Attività Produttive Amedeo Lepore e il direttore del dipartimento della Protezione Civile Italo Giulivo. L'ufficio stampa della Regione ha poi reso noto che, nel corso dell'incontro operativo, «sono state comunicate le decisioni urgenti assunte in giunta sull'emergenza alluvione nel Sannio». Confermato l'ok alla richiesta al Governo dello stato di emergenza nazionale e raddoppiato lo stanziamento regionale per l'adozione di interventi urgenti e indifferibili: da 500mila euro al milione di euro. Chiesta anche una deroga al patto di stabilità per gli interventi legati agli eventi calamitosi. Resta però il nodo delle industrie, con 1500 posti di lavoro a rischio nel Sannio e le maggiori aziende ancora in ginocchio. Anche per questo la Regione ha stabilito un intervento di somma urgenza per l'area industriale, ieri sera di nuovo «invasa» dalle acque del Tammaro, che sarà coordinato dal sindaco Pepe, per inviare uomini e mezzi della Protezione civile nazionale.  «Abbiamo immediatamente approvato - dice il governatore De Luca - la richiesta di stato di calamità e concordato il rafforzamento delle strutture della Protezione Civile nelle aree colpite. Riconfermiamo il nostro sforzo eccezionale, a cominciare dal ripristino delle infrastrutture viarie».

mercoledì 25 febbraio 2015

Frana a Barano d'Ischia, morto un ristoratore: stava controllando i danni del maltempo

Era uscito di casa, nonostante le forti piogge, per verificare se ci fosse un pericolo di frane nella zona del ristorante della sua famiglia. I familiari non vedendolo rincasare hanno avviato le ricerche. 
 Sono bastati però pochi minuti per fare la drammatica scoperta: Giuseppe Iallonardo, 50 anni, è stato travolto ed ucciso da una frana. La tragedia è avvenuto nel pomeriggio di oggi in località Olmitello-Maronti nel Comune di Barano d'Ischia. Iallonardo, raccontano i suoi parenti, per tutta la vita si era impegnato per la tutela della zona dove viveva, dell'intero comune di Barano e dell'isola d'Ischia.  



 La sua salma è stata posta a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'esame autoptico. Ormai da oltre due giorni il maltempo non concede tregua nelle regioni del Centro-Sud. I disagi sono notevoli: a decine gli interventi dei vigili del fuoco. Oggi l'isola d'Ischia è tagliata in due per la chiusura della strada provinciale di collegamento tra i comuni di Barano e Serrara Fontana (Napoli).  Il traffico è stato interdetto a causa della caduta di massi sulla carreggiata e per il rischio frane. Collegamenti marittimi a singhiozzo per Capri e l'isola d'Elba- Per Legambiente quanto accaduto oggi ad Ischia deve essere un monito che non può cadere nel nulla. «Questo Paese deve affrontare subito le questioni strutturali e politiche che possano metterci al riparo dal ripetersi di eventi di questo tipo', ha detto Michele Buonomo, presidente di Legambiente della Campania.  



Le infiltrazioni d'acqua dei giorni scorsi e le forti piogge di oggi hanno provocato nelle Marche il crollo di un tratto delle mura storiche del comune di Belforte del Chienti (Macerata). A Fabriano i vigili del fuoco hanno soccorso alcune persone rimaste bloccate all'interno della loro auto nel sottopassaggio ferroviario, coperto da un metro d'acqua per le forti piogge delle ultime ore. Il vento, invece, ha danneggiato il tetto del mercato ortofrutticolo a Pistoia. È stata divelta una porzione di copertura. Per una frana, in serata, è stata chiusa al transito la strada statale 188 al km 31,200, nel territorio di Salemi (Trapani).  Per Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera »la tragedia di Ischia ci ricorda che l'Italia è un paese dal suolo fragile, reso ancor più vulnerabile dai mutamenti climatici in atto, e che la messa in sicurezza, la manutenzione e la corretta gestione del territorio sono una priorità«.
 FRANA SU UN CAMPO DA CALCIO Numerosi episodi di dissesto in Emilia-Romagna per le intense piogge che da ieri hanno colpito la regione. A Casola Valsenio (Ravenna) è franato un campo da calcio adiacente al fiume Senio. Evacuate due persone a Tossino (Modigliana, Forlì-Cesena) dove una frana minaccia un'abitazione privata. Sempre per una frana è isolata nella stessa provincia la località di Monte Codruzzo di Roncofreddo. Ci sono poi diversi smottamenti a Vezzano sul Crostolo e Baiso, nell'Appennino reggiano. E alcuni allagamenti nel comune di Forlì. La Protezione civile regionale, dopo l'apertura delle casse di espansione del cavo Parmigiana Moglia a Novellara (Reggio Emilia), ha attivato il preallarme per alcuni comuni del Modenese e del Reggiano. Secondo Arpa, le piogge sono previste in esaurimento nelle prossime ore. La Protezione civile aveva comunque già deciso di prolungare l'allerta di lunedì per criticità idraulica ed idrogeologica vista la situazione del reticolo idraulico, che presenza un difficile smaltimento delle acque e numerosi episodi di dissesto.