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martedì 13 ottobre 2015

Rc auto, dal 18 ottobre addio tagliando: ecco come avverrà il controllo

Dal 18 ottobre, non si dovrà più esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza dell'auto perché il controllo della copertura verrà effettuato attraverso la verifica della targa, nel corso dei posti di blocco attuati dalle Forze dell'Ordine o utilizzando i dispositivi di controllo a distanza come i tutor, gli autovelox e le telecamere posizionate in prossimità dei varchi ZTL che abbineranno automaticamente la targa con il registro delle polizze assicurative RC Auto. 


Lo ricorda l'Ania.  In questo modo, specifica l'associazione delle compagnie, si potrà verificare rapidamente quali veicoli sono in regola e quali circolano senza copertura e sarà più facile contrastare l'evasione assicurativa. I tagliandi di carta sono infatti facili da falsificare. E proprio per questo motivo la compravendita di contrassegni falsi è un fenomeno molto diffuso nel nostro Paese. Di conseguenza, sottolinea ancora l'Ania, è molto elevato anche il numero di veicoli che circolano senza regolare copertura. Secondo le stime dell'associazione, nel 2014 circa 3,9 milioni di veicoli (l'8,7% del totale) viaggiava in Italia senza assicurazione.  Con i controlli elettronici sarà quasi impossibile circolare sprovvisti di copertura assicurativa senza essere individuati dalle forze dell'ordine. Starà a loro verificare se il numero di targa è presente nella banca dati dei veicoli assicurati istituita presso la Motorizzazione civile. In pratica, ogni volta che verrà stipulata una nuova polizza o verrà effettuato un rinnovo, la compagnia di assicurazione dovrà inviare le informazioni alla banca dati delle coperture assicurative creata dall'Ania e denominata Sita. Dal sistema Sita, le informazioni confluiranno nel database della Motorizzazione civile che contiene i dati sui veicoli immatricolati. L'incrocio delle informazioni contenute nelle due banche dati consentirà alle Forze dell'ordine di sapere in pochi secondi chi è regolarmente assicurato e chi è invece sprovvisto di assicurazione.  Nella prima fase di attuazione della nuova disciplina, in via sperimentale, le compagnie continueranno a consegnare agli assicurati il tradizionale tagliando di carta che, tuttavia, non dovrà essere esposto sul parabrezza e avrà soltanto finalità informative. Terminata tale fase, il tagliando non verrà più consegnato. Chi circola sulle strade italiane senza assicurazione rischia una multa da 841 a 3.366 euro.

venerdì 17 aprile 2015

Rc auto, addio al tagliando: banca dati e occhio elettronico per stanare i furbetti

Tagliando addio. Il prossimo 18 ottobre, infatti, nessun veicolo circolante dovrà più esporre il talloncino cartaceo che invece finora ha consentito di verificare l'efficacia della copertura assicurativa.
Ma già da domani scatta un obbligo che - di fatto - dà il via al conto alla rovescia per automobilisti e centauri.   Dal 18 aprile, le assicurazioni devono comunicare l'elenco dei veicoli con le polizze Rc Auto attive: confluiranno in una banca dati, che poi (dal 18 ottobre, appunto) consentirà di essere consultata in tempo reale da vigili e forze dell'ordine.



Il nuovo “Grande Fratello della polizza” si baserà sul numero di targa. Non sarà più indispensabili sentirsi dire la fatidica frase “patente, libretto di circolazione e assicurazione”, dato che i controlli scatteranno al semplice passaggio sotto un tutor autostradale, un casello dotato di Telepass, una telecamera che controlla i varchi della Ztl.  «Quando il processo di “dematerializzazion” sarà concluso - precisa Rossella Sebastiani, responsabile normativa auto di Ania, l'associazione delle compagnie assicuratrici - non sarà più possibile sfuggire alle sanzioni per chi non paga l'assicurazione auto. Un fenomeno che in Italia, secondo dati 2013, coinvolge oltre 3,5 milioni di automobilisti, ovvero l'8% del parco circolante. Deterrente che funziona in Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania».  È bene chiarire che gli automobilisti saranno obbligati ad esporre il contrassegno cartaceo Rc Auto fino al 18 ottobre, data che coincide con i due anni dall'entrata in vigore del decreto attuativo del Dl Liberalizzazioni perchè tutti i sistemi di rilevazione a distanza siano omologati, per poter comunicare alle autorità competenti se un veicolo è assicurato o no. Questo consentirà, in caso di evasione del pagamento, anche la predisposizione a distanza dell'atto di accertamento di infrazione e dell'invio a casa della contravvenzione.