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lunedì 11 gennaio 2016

Putin: "Dopo muro sbagliato tutto" "Nato e Usa volevano l'Europa"

"Abbiamo sbagliato tutto: 25 anni fa cadde il muro di Berlino, ma altri muri invisibili sono stati spostati in Europa dell'Est". L'accusa arriva dal presidente russo Vladimir Putin in un'intervista alla Bild. "Non siamo riusciti a superare la divisione dell'Europa - sottolinea - e questo ha portato a fraintendimenti reciproci e accuse. E' la causa di tutte le crisi". E punta il dito contro Nato e Usa: "volevano sedersi da soli sul trono d'Europa".

Per quanto riguarda la Russia, secondo Putin "l'errore" che ha portato all'attuale situazione di crisi in Europa è stato quello di "essere arrivati in ritardo". "Se avessimo spiegato quali erano i nostri interessi nazionali più chiaramente fin dall'inizio il mondo sarebbe ancora in equilibrio". "Dopo la caduta dell'Unione Sovietica - ha aggiunto - avevamo molti problemi da affrontare per i quali possiamo solo incolpare noi stessi: la crisi economica, il collasso del welfare, il separatismo e gli attacchi terroristici che hanno sconquassato il Paese". 
"Nato non avrebbe dovuto espandersi a Est" - "La Nato non avrebbe dovuto espandersi a Est - ha spiegato Putin -. Ma la Nato e gli Usa volevano una vittoria completa sull'Urss, volevano sedersi sul trono dell'Europa da soli. Ora però siedono lì e stiamo parlando di queste crisi che altrimenti non avremmo avuto".

venerdì 16 ottobre 2015

Violetta e il sogno con Vladimir Putin

La modella e il presidente russo. Violetta Igoshina sogna di farsi un selfie con Vladimir Putin, ci riesce e lo scatto fa il giro del web. Putin non sembra esserne soddisfatto, ma Violetta aspirante Miss Russia dalle curve sensuali e dallo sguardo ammaliante è felicissima. “Il mio amico” lo definisce nella didascalia e la foto diventa virale.

 Violetta oltre che bella e sexy, è una ragazza che sa il fatto suo. Al Gran Premio di Formula 1 di Sochi si è avvicinata al presidente russo e ha chiesto una foto. Lui imbarazzato non è riuscito a dirle di no e, come racconta il Mirror, tra i due è scattato il primopiano. “Ero così nervosa che mi tremavano le mani” ha detto Violetta rischiando perfino di far cadere il cellulare. Il sogno dell'aspirante Miss è stato realizzato... Basta un selfie che ci vuole.

sabato 26 settembre 2015

Putin telefona a Elton John: "Pronto a incontrarti"

Stavolta non si tratta di uno scherzo. Alla fine il presidente russo Vladimir Putin ha chiamato davvero la pop star inglese Elton John e ha accettato di incontrarlo di persona, “per discutere di qualsiasi argomento". Lo riferisce il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che la data verrà stabilita in base ai rispettivi impegni.
 Lo scherzo - Il sì di Putin arriva dopo la richiesta del cantante britannico, che aveva pubblicamente espresso la volontà di parlare con il politico russo dei diritti dei gay. E (soprattutto) dopo lo scherzo telefonico che un famoso duo di presentatori televisivi russi aveva architettato ai danni della popstar.
In quell’occasione, Vladimir “Vovan” Krasnov e Alexei “Lexus” Stolyarov avevano interpretato le voci del presidente russo e del suo portavoce. E avevano invitato Elton John a partecipare al Gay Pride di Mosca di novembre. Una conversazione che l’artista britannico aveva descritto come “un momento meraviglioso della mia vita”, con tanto di post celebrativo su Instagram.



La reazione del cantante - Tempo dopo Elton John era, quindi, tornato sulla questione e aveva provato a vederci il lato positivo: “Se questo infelice incidente è servito a riportare sotto i riflettori questa vitale tematica, allora sono felice di essere stato preso in giro in questa occasione”. Inoltre, anche in quel caso, il cantante aveva rinnovato le sue intenzioni: “Amo la Russia e la mia offerta di parlare con il presidente Putin dei diritti LGBT è ancora valida. Sarò sempre dalla parte di coloro che vengono degradati e discriminati”.
L'indagine contro Apple - Un'apertura di Mosca sui diritti Lgbt è comunque difficile, se non impossibile. Basti pensare che nella stessa giornata della telefonata, sempre in Russia, Apple è finito sotto indagine per propaganda omosessuale a causa delle nuove emoticon raffiguranti famiglie "non tradizionali". La denuncia è partita da un avvocato, Yaroslav Mikhailov, che ha accusato il colosso statunitense di aver violato la legge. Le emoticon sono già al vaglio degli esperti che dovranno stabilire la colpevolezza o meno di Apple. Che rischia una multa fino a un milione di rubli (13mila euro), oltre alla sospensione dell'intera attività in tutta la Russia.