ROMA - Prima
Domenica Cinque, poi
Quinta Colonna, poi ancora
Porta a Porta, infine
Pomeriggio Cinque. Finita la maratona televisiva, Silvio Berlusconi ha iniziato quella radiofonica, con un'intervista, questa mattina, a
Radio anch'io,
su Radiouno. E ha attaccato la televisione della concorrenza,
La7. «C'è
una rete, La7, che dalla mattina presto alla notte tardi fa
trasmissioni di approfondimento politico contro di noi», ha detto l'ex
premier. lamentando di essere stato assente in tv nell'ultimo anno.
«Sono stato a lungo assente dalla comunicazione e questo purtroppo ha
causato la nostra discesa nei sondaggi. Ne ha approfittato la sinistra
che con la scusa delle primarie ha occupato tutte le reti televisive,
una vera e propria alluvione di tre ore al giorno», ha detto Berlusconi.
«Una serie di trasmissioni con 5 candidati che spuntavano dappertutto -
aggiunge - Dopo questa scorpacciata tutti gli uomini della sinistra
hanno strepitato perchè anche io apparivo in tv».
Ascolta l'audio della puntata
MONTI E LE TASSE «Non si deve procedere sulla strada
dell'aumento della pressione fiscale: quest'anno con questo governo è
salita di due punti percentuali. Bisogna andare sulla strada opposta con
l'aiuto alle imprese che bisogna tassare di meno e imporre meno vincoli
sulla burocrazia. è la strada opposto all'austerity», ha aggiunto,
parlando del governo Monti.
E ancora su Monti: «Credo non sia nell'interesse di Monti diventare da
'deus ex machinà un piccolo protagonista della politica, insieme ad
altri piccoli protagonisti». «Se Monti fosse stato in grado di tenere
insieme tutti i moderati non avrei avuto difficoltà a tirarmi indietro.
Io l'avrei sostenuto. In caso contrario se Monti diventerà protagonista
della politica e non vorrà congiungere questi voti dei partitini di
centro dovremo distinguerci da loro».
CONFRONTO TV CON MONTI E BERSANI Berlusconi ha poi
affermato di essere disponibile ad un confronto tv con Monti e Bersani.
«Il 'faccia a faccia' in tv con Bersani o con Monti sono il primo a
chiederlo. Se fatto con le regole giuste, credo sia una cosa molto
positiva per far capire cosa vuole ciascuno di questi contendenti. Spero
di poterne fare più di uno. Non ho nessuna difficoltà. Sono
assolutamente a disposizione».
Poi sullo spostamento delle elezioni: «Non mi pare un spostamento che
possa essere considerato qualcosa di notevole. Va nella direzione di una
migliore organizzazione delle elezioni. Inutile discutere perchè è il
capo dello Stato che deve decidere». E sullo spostamento della
conferenza stampa di Monti. «Mi sembra» che non sia nulla di grave «ma,
se l'avessi fatto io, si sarebbe aperto il cielo, ne avrebbero scritto
di tutti i colori. Ma non credo che sia una cosa importante».
CONFLITTO D'INTERESSI E ancora su Bersani che ha detto
di voler fare una legge sul conflitto d'interessi. «Le uscite di Bersani
dimostrano che è un disco rotto, perchè sono 20 anni che parlano di
conflitti di interessi. Ho ricordato che non c'è una sola trasmissione
delle mie reti in 25 anni che sia andata contro la sinistra mentre nella
tv pubblica» è il contrario.
«Io non mi sono dichiarato mai 'unto del Signorè, me l'hanno buttata
addosso», ha poi detto il Cavaliere. «Preferisco non esser molto unto e
avere un bella pelle non della età mia ma più giovane di 20 anni, come
mi sembra di avere», aggiunge.