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domenica 20 settembre 2015

Bar Refaeli si sposa, Israele chiude lo spazio aereo: polemica

Scoppia un caso in Israele all'annuncio che il prossimo 24 settembre l'Aviazione civile chiuderà lo spazio aereo dalle 17 alle 2 del mattino successivo in occasione delle nozze della supermodella Bar Refaeli con il ricco businessman Adi Ezra. 

 Lo riporta il quotidiano Haaretz. L'appuntamento con gli sposi è in un esclusivo hotel all'interno di una zona boscosa alle pendici del Monte Carmelo, catena montuosa nell'Alta Galilea. La cerimonia si celebrerà secondo il rituale ebraico ortodosso. A garantire la vigilanza e la sicurezza dei circa 500 vip invitati al matrimonio saranno cinque droni, due elicotteri e un pallone aerostatico ancorato al suolo. «Si mette in guardia sul pericolo che qualsiasi violazione del divieto comporterebbe», sottolinea la nota diffusa dall'Aviazione civile, che ha fatto infuriare le associazioni di categoria dei piloti e degli operatori del traffico e creato mal di pancia nell'opinione pubblica.

mercoledì 2 settembre 2015

Massimiliano vince Masterchef di Israele: è italiano il re dei fornelli a Tel Aviv

È italiano il re dei fornelli di Tel Aviv. Il cuoco Massimiliano De Matteo ha vinto la finale di Masterchef di Israele.  L'abruzzese, che da pochi mesi vive a Tel Aviv, ha prevalso nella finale di ieri su altri due concorrenti israeliani. Ad applaudire De Matteo, tra il pubblico, anche la madre arrivata dall'Italia. 


Masterchef è una delle trasmissioni più seguite della tv israeliana.  De Matteo ha vinto la finale proponendo una zuppa di cipolle con bottoni di formaggio e zafferano. Un piatto, ha detto, «servito in un ristorante di Romito, grande chef abruzzese. Io non l'ho mai mangiato prima, l'ho rifatto, e il mio è voluto essere un omaggio di un abruzzese come me ad un altro abruzzese»

lunedì 2 marzo 2015

Il bimbo di 3 anni che ricorda la vita passata, riconosce il suo assassino e ritrova il cadavere

Una storia incredibile che ha appassionato migliaia di lettori in tutto il mondo quella di un bambino di tre anni che avrebbe ricordato la sua vita precedente fin nei minimi dettagli, tanto da arrivare ad indicare il luogo esatto in cui fu sepolto il suo cadavere, l'arma utilizzata per ucciderlo e persino il nome del suo assassino. Ambientata nella regione del Golan, al confine tra Israele e la Siria, la storia fu raccontata dal dottor dottor Eli Lasch al terapeuta tedesco Trutz Hardo, che a sua volta la riportò in un libro sulla reincarnazione. Non ci sono ulteriori testimonianze sulla veridicità della storia, ma la vicenda ha molto appassionato i lettori anglosassoni, che l'hanno resa virale nell'ultima settimana.


 Il bambino in questione sarebbe appartenente all'etnia drusa, che crede nella reincarnazione. Proprio per questo i bambini di tale etnia, raggiunta l'età di tre anni, vengono portati nel luogo della loro vita precedente, se ne conservano memoria. In questo caso, il piccolo si sarebbe spinto ben oltre: avrebbe indicato un punto dove scavare, e proprio lì sarebbe stato ritrovato il corpo di un uomo. Poco distante, quella che doveva essere l'arma del delitto, poiché il bambino sosteneva di essere stato ucciso con un'ascia. Inoltre, il piccolo è nato con una voglia rossa sulla fronte: il punto in cui sostiene di essere stato colpito con l'ascia.
Il fascino della storia aumenta se si aggiunge che il bambino ricordava il suo nome precedente (fatto risalire a una persona data per dispersa quattro anni prima) e l'identità del suo killer. Messo di fronte al presunto assassino, i testimoni avrebbero affermato di averlo visto impallidire, ma non confessare il delitto.