Visualizzazione post con etichetta pagamenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pagamenti. Mostra tutti i post

lunedì 4 gennaio 2016

Udine, scoperta coppia di evasori totali: erano intestatari di 760 auto

La guardia di finanza di Udine ha scoperto una coppia di coniugi evasori totali, ma intestatari di ben 760 autovetture. La società fondata dai due operava in un mercato parallelo di polizze assicurative automobilistiche, prive dei requisiti di legge per operare in Italia. Sono stati individuati redditi non dichiarati per 2,2 milioni di euro e l'omesso versamento per la tassa di circolazione degli autoveicoli per circa 63mila euro.


Le indagini hanno permesso di ricostruire la vendita di 3.274 contrassegni assicurativi, riconducibili a società "di comodo" polacche, francesi, lussemburghesi, a favore di cittadini residenti sul territorio nazionale e sostanzialmente inefficaci ai fini della copertura Rca. Molti certificati assicurativi venivano stampati autonomamente dagli stessi indagati.

Sarebbero centinaia le autovetture "fantasma" utlizzate all'estero ma che alle autorità di controllo risultavano ancora intestate, con le relative targhe, a ormai inesistenti proprietari italiani. Alcuni di questi mezzi, prima della vendita, erano stati anche oggetto di provvedimenti di fermo amministrativo per debiti con l'erario di precedenti proprietari.

Per impedire la ricostruzione del reale giro d'affari, i pagamenti avvenivano sistematicamente in contanti e con l'uso di carte ricaricabili. Presso l'abitazione di uno degli indagati è stata rinvenuta una somma di 64.500 euro in banconote e in una carta ricaricabile movimentazioni per 1,4 milioni di euro.

domenica 29 giugno 2014

Da domani bancomat obbligatorio per i pagamenti superiori ai 30 euro

Da domani le imprese e i lavoratori autonomi saranno tenuti ad accettare i pagamenti superiori ai 30 euro anche attraverso le carte di debito, ovvero tramite Pos.   Ad evidenziarlo in una nota è la Cgia di Mestre sottolineando che gli idraulici, gli elettricisti o i falegnami, che spesso si recano singolarmente presso la dimora del committente, dovranno essere dotati di un Pos con un conseguente costo da sostenere per queste imprese.  
 Al netto delle offerte contrattuali che alcune banche stanno proponendo ai propri migliori clienti, secondo le stime realizzate dalla Cgia su un campione significativo di istituti di credito italiani, un'azienda con 100.000 euro di ricavo annuo, con il Pos, tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull'incasso, «dovrà sostenere una spesa media annua di 1.200 euro». Gli idraulici, gli elettricisti, i falegnami, gli antennisti i manutentori di caldaie, nonché i loro dipendenti e collaboratori, sottolinea il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, «spesso si recano singolarmente presso la dimora o l'immobile del committente. Questo comporta che ciascun dipendente e collaboratore dovrà essere dotato di un Pos. Chi ha voluto questa legge ha idea di quali costi dovranno sostenere queste aziende ?» Almeno per ora, non sono previste sanzioni per chi non accetta il pagamento con la carta di debito. Tuttavia, la novità viene vissuta con 'fastidiò e come un ulteriore costo per moltissime attività economiche.  Per avere una idea delle richieste che sono state offerte alle aziende, la Cgia, si legge nella nota, ha stimato i costi annui ipotizzando un volume di transazioni pari a 100.000 euro. Sono state applicati i costi medi come rilevati dai fogli informativi su un campione di 10 banche presenti a livello nazionale. Per ogni tipologia di POS il costo varia, si passa dalla versione base a quella priva di collegamento con fili (Cordless) al modello che si utilizza anche fuori sede (Gsm). Poiché le spese per l'utilizzo del Pos sono deducibili ai fini del reddito di impresa, accanto al 'Costo totalè (somma del canone annuo e della commissioni sull'incassato), si è stimato il costo netto, cioè il costo totale al netto delle imposte che si risparmiano grazie alla deducibilità dell'onere in questione.