sabato 1 agosto 2015

Scambiate in culla, Lorena parla 26 anni dopo. "La mia vita in frantumi, voglio cinque milioni"

Un errore tragico avvenuto 26 anni fa, una storia incredibile da Canosa, in Puglia, dove due bimbe nate a 11 minuti di distanza nella sala parto dell'ospedale furono incredibilmente scambiate. «La mia vita è andata in frantumi quando quello che pensavo essere mio padre mi chiamò e mi disse: 'Tu non sei mia figlia, il giorno in cui nascesti ci fu uno scambio in cullà». A parlare per la prima volta è Lorena Cobuzzi, originaria di Trinitapoli, una delle due bimbe scambiate in un'intervista su "Gente" in edicola sabato 1 agosto. Le piccole Lorena e Antonella subito dopo la nascita furono affidate ai genitori sbagliati.   «Solo nel 2012, grazie a una fotografia - dice Lorena - mio padre Michele si accorse della somiglianza tra Antonella Zenga e Caterina, la mamma che mi aveva cresciuto. Anche il test del Dna accertò lo scambio. Per mesi non volli più parlare con i miei genitori, avevo perso la mia identità, mi sono dovuta far aiutare da un terapista per ritrovare la serenità. Ora chiedo un risarcimento di 5 milioni di euro: i soldi comunque non saneranno le ferite di tutti noi. Con Antonella? Per ora è difficile costruire un rapporto, ma siamo legate per sempre, è la mia sorella del destino».