Nessuno dei passeggeri è rimasto ferito e l'incendio è stato spento dalle squadre di vigili del fuoco presenti allo scalo. L'incidente è avvenuto alle 6.45, quando è scattato il piano d'emergenza.
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venerdì 19 febbraio 2016
Paura a Torino, brucia motore aereo Air France al decollo: vigili del fuoco in pista, passeggeri evacuati
Nessuno dei passeggeri è rimasto ferito e l'incendio è stato spento dalle squadre di vigili del fuoco presenti allo scalo. L'incidente è avvenuto alle 6.45, quando è scattato il piano d'emergenza.
giovedì 26 marzo 2015
Alitalia e Easyjet: sempre almeno due persone dell'equipaggio
Alitalia ripristina la regola secondo cui nella cabina di
pilotaggio debbano esserci sempre almeno due persone dell'equipaggio. Lo
fa sapere la compagnia che non è la sola a prendere questa decisione. EasyJet
a partire da domani venerdì 27 marzo modifica la procedura per la
sicurezza a bordo: due membri dell'equipaggio saranno sempre presenti in
cabina di pilotaggio.
Questa decisione, si legge in una nota, «è stata presa in accordo con la Civil Aviation Authority. La sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio è la priorità assoluta della Compagnia». Del resto Esperti della sicurezza aerea, anche alla luce del disastro della Germanwings martedì corso, sostengono che sarebbe necessario prevedere la presenza di un terzo pilota nelle cabine di pilotaggio degli aerei di linea. «Il cockpit è in grado di ospitare tre piloti e non ci dovrebbe mai essere una situazione in cui vi è una sola persona in cabina di pilotaggio», ha spiegato James Hall, ex presidente del National Transportation Safety Board.
Questa decisione, si legge in una nota, «è stata presa in accordo con la Civil Aviation Authority. La sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio è la priorità assoluta della Compagnia». Del resto Esperti della sicurezza aerea, anche alla luce del disastro della Germanwings martedì corso, sostengono che sarebbe necessario prevedere la presenza di un terzo pilota nelle cabine di pilotaggio degli aerei di linea. «Il cockpit è in grado di ospitare tre piloti e non ci dovrebbe mai essere una situazione in cui vi è una sola persona in cabina di pilotaggio», ha spiegato James Hall, ex presidente del National Transportation Safety Board.
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mercoledì 25 marzo 2015
Airbus Germanwings, la tragedia della scolaresca maledetta: 16 studenti e due prof tra le vittime
Ragazzi di circa sedici anni, della decima classe. Tornavano a casa
dopo una settimana in Spagna, per un progetto di scambio interculturale:
un'esperienza tipica e molto diffusa in Germania, per quell'età.
Sull'aereo della Germanwings precipitato oggi nelle Alpi francesi
viaggiava anche una scolaresca di 16 alunni e due insegnanti del
Ginnasio di Haltern am See, cittadina tedesca del Nordreno-Westfalia.
All'aeroporto di Barcellona, gli studenti erano stati accompagnati
stamattina dalle famiglie che li avevano ospitati per una settimana. Un
inconsapevole addio.
A confermare che, per tornare a casa, avessero preso proprio quel volo maledetto, è stato il direttore della scuola catalana gemellata col Joseph-Koenig Gymnasium, e quando è giunta la notizia, nell'istituto tedesco, le lezioni sono state improvvisamente sospese. La missione immediata che si è data la scuola era un'unità di crisi, per sostenere i genitori delle giovanissime vittime e i loro compagni.
«È il giorno più nero della storia di questa città. Il peggio che ci si possa aspettare», ha detto il sindaco Bodo Kimpel. Un uomo visibilmente provato, che ha trattenuto a stento il pianto mentre parlava ai giornalisti, in una conferenza stampa improvvisata nel piccolo centro che conta 38 mila anime. «Le famiglie vengono assistite da psicologi - ha anche spiegato - in modo molto professionale». E domani la scuola non si ferma: «Ma non si terranno lezioni normali ovviamente - ha detto il sindaco - si cercherà di affrontare con i ragazzi questa terribile esperienza». Nella piccola città della Westfalia si conoscono tutti, e la tragedia di oggi rappresenta un lutto collettivo, che sarà difficile da superare. Stasera candele e fiori sono le armi per combattere l'angoscia di una catastrofe per ora «quasi impossibile da realizzare», come ha commentato uno dei tanti testimoni sul posto. «I ragazzi erano di ritorno da una settimana in Spagna dove avevano trascorso un bel periodo. Quello che è accaduto è tragico e terribilmente triste e ci lascia senza parole», ha commentato la ministra dell'istruzione del Land Sylvia Loehrmann, che nel pomeriggio ha confermato ufficialmente la notizia. E su facebook è comparso il messaggio di cordoglio di un personaggio famoso di questo piccolo centro, il calciatore della nazionale tedesca Benedikt Hoewedes.
A confermare che, per tornare a casa, avessero preso proprio quel volo maledetto, è stato il direttore della scuola catalana gemellata col Joseph-Koenig Gymnasium, e quando è giunta la notizia, nell'istituto tedesco, le lezioni sono state improvvisamente sospese. La missione immediata che si è data la scuola era un'unità di crisi, per sostenere i genitori delle giovanissime vittime e i loro compagni.
«È il giorno più nero della storia di questa città. Il peggio che ci si possa aspettare», ha detto il sindaco Bodo Kimpel. Un uomo visibilmente provato, che ha trattenuto a stento il pianto mentre parlava ai giornalisti, in una conferenza stampa improvvisata nel piccolo centro che conta 38 mila anime. «Le famiglie vengono assistite da psicologi - ha anche spiegato - in modo molto professionale». E domani la scuola non si ferma: «Ma non si terranno lezioni normali ovviamente - ha detto il sindaco - si cercherà di affrontare con i ragazzi questa terribile esperienza». Nella piccola città della Westfalia si conoscono tutti, e la tragedia di oggi rappresenta un lutto collettivo, che sarà difficile da superare. Stasera candele e fiori sono le armi per combattere l'angoscia di una catastrofe per ora «quasi impossibile da realizzare», come ha commentato uno dei tanti testimoni sul posto. «I ragazzi erano di ritorno da una settimana in Spagna dove avevano trascorso un bel periodo. Quello che è accaduto è tragico e terribilmente triste e ci lascia senza parole», ha commentato la ministra dell'istruzione del Land Sylvia Loehrmann, che nel pomeriggio ha confermato ufficialmente la notizia. E su facebook è comparso il messaggio di cordoglio di un personaggio famoso di questo piccolo centro, il calciatore della nazionale tedesca Benedikt Hoewedes.
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Francia, airbus si schianta con 150 passeggeri. Relitto ritrovato, sono tutti morti
Spagnoli, tedeschi, turchi, un belga, un israeliano. Una scolaresca
di sedici ragazzini tedeschi al ritorno da un programma di scambio. Il
baritono Oleg Bryjak e il contralto Maria Radner, noti cantanti lirici
dell’Opera di Dusseldorf. E due neonati. Sono 150 - 144 passeggeri, due
piloti e quattro membri dell’equipaggio - le vittime dell’incidente
aereo che, ieri, ha visto un volo della Germanwings, low cost del gruppo
Lufthansa, schiantarsi contro una montagna del massiccio dei Trois
evechés in Francia meridionale, nei pressi di Barcelonette.
Partito alle 9.55 da Barcellona per raggiungere Dusseldorf, l’Airbus A320 è scomparso dai radar un’ora circa dopo il decollo, alle 10.40. Immediata la partenza dei soccorsi, senza la speranza, però, di trovare superstiti. Il relitto è in una zona difficile da raggiungere, a 2700 metri di altezza, i rottami sono sparsi nel raggio di due chilometri. «Nessun sopravvissuto», assicura il premier francese Manuel Valls. Secondo un testimone, il volo faceva «strani rumori» prima di abbattersi: «Il rumore è durato circa 8 secondi, sembrava volasse più lentamente di un aereo militare. Poi c’è stato un altro prolungato rumore, 30 secondi dopo». «L’aereo è entrato nella montagna e si è disintegrato - ha raccontato un soccorritore che ha sorvolato la zona in elicottero - è difficile perfino riconoscere i rottami. Una scena spaventosa». Secondo le primissime ricostruzioni, l’aereo sarebbe salito a quota novemila metri per poi scendere a circa duemila, in appena otto minuti. Una manovra anomala, forse d’emergenza, mai comunicata. Rimangono un mistero, dunque, le cause dell’incidente e dell’interruzione di ogni contatto con l’aereo. Proprio il silenzio ha messo in allarme il controllo aereo.
L’incidente è il primo di una low cost in Europa e uno dei più gravi degli ultimi dieci anni. Molte le congetture, dettate soprattutto dalle prime confuse indiscrezioni secondo le quali la rotta sarebbe stata anomala, subito smentite dalla compagnia aerea. La rotta era giusta e giusta era pure la quota. Sarà la scatola nera, ritrovata in serata, a spiegare forse cosa è accaduto sull’aereo in quei pochi e terribili minuti. L’Airbus era stato a terra per tutto il giorno precedente il volo per problemi alla “nose landing door”, ossia agli sportelli che lasciano uscire il carrello, che la Lufthansa assicura, però, completamente risolti. Intanto, però, il giallo rimane e si fa più fitto. Un altro volo della Germanwings, la cui partenza era prevista per le 20, è rimasto a terra, cancellato per «ragioni operative». Cancellati anche altri voli in Europa, almeno trenta, della medesima compagnia. La Lufthansa motiva la situazione specificando «gli equipaggi non sono completi». Lo stop, secondo alcuni testimoni, sarebbe stato dato da piloti e assistenti di volo per «consultarsi».
Partito alle 9.55 da Barcellona per raggiungere Dusseldorf, l’Airbus A320 è scomparso dai radar un’ora circa dopo il decollo, alle 10.40. Immediata la partenza dei soccorsi, senza la speranza, però, di trovare superstiti. Il relitto è in una zona difficile da raggiungere, a 2700 metri di altezza, i rottami sono sparsi nel raggio di due chilometri. «Nessun sopravvissuto», assicura il premier francese Manuel Valls. Secondo un testimone, il volo faceva «strani rumori» prima di abbattersi: «Il rumore è durato circa 8 secondi, sembrava volasse più lentamente di un aereo militare. Poi c’è stato un altro prolungato rumore, 30 secondi dopo». «L’aereo è entrato nella montagna e si è disintegrato - ha raccontato un soccorritore che ha sorvolato la zona in elicottero - è difficile perfino riconoscere i rottami. Una scena spaventosa». Secondo le primissime ricostruzioni, l’aereo sarebbe salito a quota novemila metri per poi scendere a circa duemila, in appena otto minuti. Una manovra anomala, forse d’emergenza, mai comunicata. Rimangono un mistero, dunque, le cause dell’incidente e dell’interruzione di ogni contatto con l’aereo. Proprio il silenzio ha messo in allarme il controllo aereo.
L’incidente è il primo di una low cost in Europa e uno dei più gravi degli ultimi dieci anni. Molte le congetture, dettate soprattutto dalle prime confuse indiscrezioni secondo le quali la rotta sarebbe stata anomala, subito smentite dalla compagnia aerea. La rotta era giusta e giusta era pure la quota. Sarà la scatola nera, ritrovata in serata, a spiegare forse cosa è accaduto sull’aereo in quei pochi e terribili minuti. L’Airbus era stato a terra per tutto il giorno precedente il volo per problemi alla “nose landing door”, ossia agli sportelli che lasciano uscire il carrello, che la Lufthansa assicura, però, completamente risolti. Intanto, però, il giallo rimane e si fa più fitto. Un altro volo della Germanwings, la cui partenza era prevista per le 20, è rimasto a terra, cancellato per «ragioni operative». Cancellati anche altri voli in Europa, almeno trenta, della medesima compagnia. La Lufthansa motiva la situazione specificando «gli equipaggi non sono completi». Lo stop, secondo alcuni testimoni, sarebbe stato dato da piloti e assistenti di volo per «consultarsi».
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domenica 18 agosto 2013
Fumo in cabina sul volo Ancona-Roma
Un aereo Saab 2000 della Darwin Airline, la
compagnia svizzera che copre la rotta Ancona-Roma in base ad un accordo
di code-share con Alitalia, è rientrato sabato sera in pista ad Ancona
pochi minuti dopo il decollo - programmato alle 19:30 - perché c'era del
fumo in cabina. Nessun problema, ma molta paura, per i passeggeri.
"L'aereo - fa sapere l'Aerdorica, società di gestione dello scalo - è
atterrato regolarmente, senza procedure di emergenza".
I
passeggeri hanno raccontato di aver vissuto attimi di paura e ansia,
come riporta il Resto del Carlino. Non sono mancati i disagi, come le
mancate coincidenze con i voli internazionali. Cancellati anche i due
successivi voli diretti verso la Capitale per consentire un accurato
check-up del mezzo.
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