martedì 29 gennaio 2013

LA MAMMA DI CORONA: "MIO FIGLIO ROVINATO DALLA BELLEZZA"

  "E’ un ragazzo tra virgolette perbene, cresciuto in una famiglia perbene, con una certa educazione. La vita l’ha portato a commettere certi errori, ad avere dei comportamenti fuori dalle regole ma, trovandosi in carcere, ha visto una realtà che non era assolutamente adeguata a quello che in realtà è Fabrizio. Del carcere forse ha avuto paura”, a parlare la madre di Fabrizio Corona, Gabriella : "In carcere - ha dichiarato a "Verissimo" - aveva paura di rischiare per la sua incolumità. La prima volta è stata un’esperienza atroce per lui. Non era abituato a quell’ambiente, non essendo lui un delinquente".
Uno dei problemi di Corona è stata la bellezza: "Per me e mio marito è sempre stato importante coltivare l’aspetto interiore di noi stessi. Mio marito non si è mai arricchito con il suo lavoro di giornalista, fino all’ultimo giorno della sua vita ha pagato il mutuo della casa ed è stato un grande direttore di testate. Fabrizio, come molti ragazzi, purtroppo ha avuto a suo sfavore il fatto di essere nato molto bello. La bellezza è stato un’arma a doppio taglio per lui, ha incontrato gente sbagliata. Si è buttato in un mondo che non gli apparteneva e che lo ha trasformato. Si è costruito questo personaggio per esorcizzare la paura di confrontarsi con la sua coscienza".
Quella di Fabrizio è una malattia: "Mio figlio soffre di una depressione monopolare, usa medicine per regolarizzare il suo umore. Vorrei fosse aiutato i primi tempi. Comunque il suo avvocato si occuperà di questo. Spero che questo almeno gli sarà consentito. Io combatterò affinché sia fatta giustizia. Fabrizio avrebbe bisogno di una detenzione alternativa. Dovrebbe fare lavori pesanti, assistere dei malati e degli infermi, capire la sofferenza vera che c’è in giro. Il carcere gli ha peggiorato un inizio di disturbo della personalità. Poi quando è uscito dal carcere non era più in sè. Ha cominciato a fare dei reati perché ha conosciuto in carcere dei delinquenti veri. Il carcere peggiorerà la sua condizione psichica. Non dico che lui non debba pagare, ma non quello che non ha commesso. Altrimenti devono pagare le persone che hanno commesso i veri reati. Fabrizio è vita, il carcere è morte. Lui non deve morire moralmente. Non mi possono distruggere un figlio in questo modo ingiusto".