domenica 29 giugno 2014

La città dei Mondiali/3: Culabà, Curitiba, Salvador de Bahia

La capitale del Mato Grosso, attaccata a Varzea Grande (dove si trova l'aeroporto), ai confini con il Paraguay, nell'entroterra del Brasile centrale. Cuiabà è il centro geografico del Sudamerica, una città tranquilla dove regna una grande armonia tra natura e architettura settecentesca, come testimoniano la cattedrale del Buon Gesù e i sontuosi palazzi del centro. Da visitare il Museu Rondon, con testimonianze delle antiche tribù locali e il Museu Morro da Caixa d'Agua Velha, in una cisterna dell'acquedotto con reperti che hanno per tema l'acqua, un bene prezioso da queste parti. Al Mercado do Porto, sulla banchina del grande fiume Cuiabà, ogni giorno lo spettacolo del pesce fresco messo in vendita sui banconi. Intorno alla città, laghi, colline, fiumi e grotte annunciano il Parco del Mato Grosso. A una sessantina di chilometri dal centro, il parco Chapada dos Guimaraes, con una suggestiva cascata dalta 90 metri.
Curitiba, grattacieli, verde e negozi sempre aperti

È a quota 900 metri sul livello del mare, città più popolosa del Sul e capitale del Paranà, lo Stato brasiliano più settentrionale del Paese. Il tessuto urbano di Curitiba è tutto un ricamo di costruzioni settecentesche e moderni grattacieli. Anche qui non manca però il verde. Il Museo dell'occhio (MON) è un omaggio all'architetto Oscar Niemeyer che presenta anche opere grafiche e plastici realizzati da artisti contemporanei. Per andarci, in centro città, si passa da Rua 24 horas, una strada affollata di negozi aperti giorno e notte. Chi vuole fare acquisti di prodotti tipici entri nel vivace mercato municipale e si rechi alla fiera dell'artigianato di Largo da Orgem, ogni domenica mattina.

Salvador de Bahia, l'anima nera (e barocca) del Brasile

Nel Nordeste, la città si divide in Alta e Baixa. Le due parti sono collegate da un grande ascensore. Tra le emergenze architettoniche, il Palacio Rio Branco, già sede del governo, la chiesa de la Misericordia, la seicentesca cattedrale e l'Antiga Faguldade de Medicina con il Museu Afro-brasilero. Perché proprio qui, in una casa sulla spiaggia chiamata chega nego, nel '500 venivano radunati in catene gli schiavi di colore approdati dal Continente nero. Da ammirare la chiesa di San Pedro dos Clerigos, in stile rococò. Ma la massima espressione del barocco baiano e coloniale è la bella chiesa del convento di San Francesco, eretto nel 1587. Vicino ai moli del porto, il Mercado Modelo. Danze tradizionali e spettacoli brasileri al Teatro Migule Santana, sulla via principale della città, la rua Gregorio de Matos.

I NOSTRI CONSIGLI:

Sembra un gigantesco alveare il Deville di Cuiabà, un albergo in centro, a 15 minuti dall'aeroporto. Con piscina e centro benessere. Nel ristorante Ventanas, piatti brasiliani, tra cui l'asado di carne, e cucina internazionale. 174 camere.