mercoledì 11 settembre 2013

GIALLO A MILANO, INFERMIERE DI 29 ANNI TROVATO MORTO IN CASA

Infermiere ed ex sportivo di Chiaravalle trovato morto a Milano, dove si era trasferito per lavoro. Dolore e sconcerto per la scomparsa di Matteo Favi, 29 anni appena compiuti, chiaravallese di origine e molto conosciuto anche nelle città limitrofe. Si era laureato all'Università Politecnica delle Marche e da un paio di anni era andato a lavorare come infermiere al Policlinico San Donato di Milano. Matteo è morto l'altra sera nella casa che divideva con un paio di ragazzi. Sarebbero stati loro a trovarlo privo di
vita.

Non si conoscono le cause del decesso. Aperte tutte le ipotesi, anche quella del suicidio. Sul corpo del 29enne sarebbe stata disposta l'autopsia, sarà proprio questo esame a chiarire ogni dubbio. A Chiaravalle la notizia è arrivata come una doccia fredda. Chi lo conosce lo descrive come un gigante buono, uno sportivo instancabile, un ragazzo dal cuore grande.

«Matteo era solare e super positivo - lo ricorda Claudio Regini, capitano della squadra di Rugby Falconara, società in cui il 29enne aveva militato - Amava tantissimo il suo lavoro, ne ha sempre parlato
bene e aveva tanti progetti a riguardo. Sportivo appassionato, aveva giocato a rugby, a pallacanestro a Castelbellino, aveva fatto pugilato e adesso che era a Milano faceva pallanuoto. Un giovane dai mille interessi, oltre al suo lavoro amava la musica e il cinema».

Per via degli impegni lavorativi Matteo negli ultimi tempi tornava a Chiaravalle soprattutto d'estate, appena quindici giorni fa era rientrato a casa per abbracciare il padre Marco, uno degli otto dissidenti del Pd che aveva abbandonato la maggioranza e fatto cadere l'amministrazione guidata da Daniela Montali per poi fondare del gruppo "Liberi di Pensare", la madre Milva e il fratello Alessandro. Al dolore della famiglia Favi si stringe tutta la città.