mercoledì 25 marzo 2015

Angelina Jolie e la paura del cancro: ovaie rimosse per prevenzione

Sul corpo della donna vengono da sempre combattute guerre e stragi. È oggetto di scambio, spauracchio religioso, culto del marketing. Tutti parlano del corpo della donna, soprattutto chi non ha voce in capitolo. Poco o niente ne parlano le donne, che pure detengono questo faticoso e miracoloso (vitale) involucro.   


Angelina Jolie ha deciso di fare diversamente. E ha “sbandierato” il secondo intervento chirurgico, l’asportazione delle ovaie, dopo la mastectomia di due anni fa. Il suo bellissimo corpo è un miracolo al contrario: ha l'87% di possibilità di sviluppare un cancro al seno e il 50% alle ovaie. La mamma, la nonna e la zia dell'attrice sono tutte morte di tumore.

Anche la seconda decisione è stata definita controversa e ha provocato scalpore; ma molto meno della prima. Angelina ha 39 anni, è attrice pluripremiata (due Oscar), attivissima ambasciatrice delle Nazioni Unite per i rifugiati (foto, in missione in Iraq), moglie del bellone Brad Pitt e madre di una covata di figlioli.
Il suo atto di donna - parlare del proprio corpo - è coraggiosissimo. Come in un matrimonio tradizionale (in salute e malattia) usa il proprio corpo per lavoro, per marketing, per solidarietà, per la famiglia, ma anche per togliere alla malattia, così intima, quella cappa di vergogna che spesso è peggiore del male stesso. E lo fatto senza #boycott nessuno: «Questa è la mia scelta, ma ogni donna deve trovare la propria. L’importante è agire», ha detto. Terzo Oscar.