mercoledì 25 marzo 2015

Australia, scoperta la più grande zona di impatto con un asteroide: è larga 400 chilometri

Scienziati australiani hanno scoperto con una tecnologia geotermica nel centro del continente quella che ritengono sia la più grande zona di impatto di un asteroide mai trovata sulla terra.
I geologi guidati da Andrew Glikson dell'Australian National University ipotizzano che due antichissimi crateri, ciascuno di 200 km di diametro, siano stati causati da un meteorite spaccatosi in due.  Il materiale in entrambi i luoghi di impatto è identico, il che induce i ricercatori a ritenere che siano l'effetto dello stesso meteorite.





 «Insieme formerebbero una struttura di 400 km, la più grande conosciuta in qualsiasi parte del mondo», scrive Glikson sulla rivista di geologia Tectonophysics.
«Le conseguenze sono che possa aver causato un evento di grande estinzione di massa, ma ancora non sappiamo l'età di questo impatto di asteroide, e ci stiamo ancora lavorando», aggiunge. Nel corso di milioni di anni i crateri visibili sono scomparsi, ma le trivellazioni di ricerca geotermica hanno rivelato la storia segreta, nascosta sotto un'area estesa in gran parte dell'Australia centrale.  «Il prossimo passo consisterà di ulteriori ricerche attraverso una serie di sondaggi sismici», aggiunge il geologo. «Quando ne sapremo di più sull'età dell'impatto, sapremo se è correlato a una delle grandi estinzioni di massa. Per ora non abbiamo tutte le risposte, ma vi è molto interesse verso l'impatto sui dinosauri e altre specie preistoriche».